I migranti stavano cercando di entrare nell’enclave, la denuncia delle Ong
Secondo quanto denunciando due Ong, la spagnola Caminando Fronteras, e l’Associazione Marocchina dei diritti umani, nella calca che si è verificata ieri per entrare nell’enclave spagnola di Melilla sarebbero morti 27 migranti.
Centinaia i feriti, anche tra gli agenti delle forze dell’ordine marocchine.
Il premier Sanchez ha parlato di “un assalto violento e organizzato“, che giudica responsabilità di “mafie che trafficano con esseri umani“. Ha ringraziato poi le forze di sicurezza spagnole e marocchine per “lo straordinario lavoro”.
Amnesty International esprime “grande preoccupazione” per quanto accaduto e chiede “un’indagine indipendente”.
Il premier spagnolo Pedro Sanchez ha espresso il suo cordoglio per le vittime. «Ci sentiamo addolorati per la perdita di vite umane, in questo caso di disperati che cercavano una vita migliore. Sono vittime e strumenti di mafie e criminali che organizzano azioni violente contro la nostra frontiera. Per evitare tragedie come quella di Nador (la città marocchina confinante con Melilla), bisogna agire in Sudan, che è il Paese da cui provenivano molti dei migranti che hanno tentato di assaltare in modo violento la barriera di Melilla. Il dramma dei migranti inizia molto prima e va affrontato nei Paesi d’origine».
di: Micaela FERRARO
FOTO: ANSA/EPA