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In un filone d’inchiesta aperto dal promotore di giustizia vaticano parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato

Il cardinale Angelo Becciu è indagato, insieme ad altre persone, per associazione per delinquere in un filone d’inchiesta aperto dal promotore di giustizia vaticano Alessandro Diddi, parallelamente al processo sulla gestione dei fondi della Segreteria di Stato.

Diddi ha riferito l’esito della rogatoria per l’ipotesi di reato associativo,. A questo proposito il Tribunale di Sassari ha trasmesso in Vaticano i risultati degli accertamenti condotti sulla cooperativa Spes di Ozieri, guidata dal fratello del cardinale, Antonino.

In un appunto, inviato il 26 ottobre scorso dalla Procura di Sassari all’ufficio del Promotore di Giustizia del Vaticano, si legge che nel corso di una telefonata “fatta dal Cardinale Becciu a Sua Santità Papa Francesco” “si intendeva spingere il Papa ad affermare circostanze di una qualche utilità” per il processo che stava per iniziare. Risulterebbe “anche piuttosto evidente che la registrazione sia avvenuta all’insaputa del Papa, che essa sia stata fatta dal Becciu in collaborazione con Maria Luisa Zambrano e che fosse presente anche una terza persona di sesso maschile che ai predetti dava del lei“.

“Il Papa mi vuole morto”

Durante l’udienza Diddi avrebbe, inoltre, rivelato i contenuti di alcuni messaggi che Becciu avrebbe scambiato con familiari e amici. “Vuole la mia morte” e “non pensavo arrivasse a questo punto” scriveva in alcuni di questi messaggi, riferendosi a Papa Francesco che il 24 settembre 2020 lo sollevò dall’incarico di prefetto della congregazione dei Santi e di togliergli i diritti legati al cardinalato prima dell’inizio del processo per la compravendita-truffa di un palazzo al centro di Londra.

«Non pensavo arrivasse a questo punto: vuole la mia morte», scrive Becciu in un messaggio a Giovanna Pani il 22 luglio 2021, prima della registrazione della telefonata. «Per ora sono loro a trionfare e trafiggerci! Ma la vittoria sarà degli onesti», aggiunge. Pani risponde “è cattivo, vuole la tua fine” e il cardinale risponde: «non vuole fare brutta figura per la condanna iniziale che mi ha dato. Mai avrei immaginato (che) non un Papa ma (che) un uomo arrivasse a tanto».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/MASSIMO PERCOSSI