Il segretario dem torna a ribadire che dalle urne uscirà una maggioranza netta. Il M5S, intanto, lavora a un nuovo simbolo

«Questa legge elettorale una maggioranza la darà e un Governo ci sarà, ma può essere di un tipo o dell’altro: sole o luna. Non ci sarà una terza strada che consentirà di fare chissà cosa, o vincono gli uni o gli altri».

A ribadirlo è il segretario nazionale del Pd Enrico Letta che aggiunge: «le prossime elezioni sono un tappone dolomitico tutto in salita, incredibilmente difficile e incredibilmente appassionante. Dobbiamo affrontarle con passione e scientificità. Non dobbiamo lasciare nulla al caso, serve competenza e dobbiamo fare le giuste strategie per applicare la legge elettorale».

NUOVO SIMBOLO PENTASTELLATO

Il Movimento 5 Stelle starebbe lavorando a un nuovo simbolo che includa il nome di Giuseppe Conte da presentare per le prossime elezioni. Lo riporta LaPresse citando fonti parlamentari qualificate. Il nuovo simbolo potrebbe essere presentato prima di Ferragosto.

Nel frattempo il clima tra l’ex premier e il fondatore Belle Grillo non sarebbe dei migliori: quest’ultimo sembra aver lanciato un aut aut sul secondo mandato: «se deroghi al secondo mandato dovrai fare a meno di me, lascio il Movimento 5 Stelle» – avrebbe detto. Una questione che andrà risolta il prima possibile, probabilmente entro venerdì.

RENZI: “SOLO COALIZIONI VERE”

Il leader di Italia Viva Matteo Renzi ha dichiarato che il suo partito stringerà esclusivamente coalizioni “vere” basate sui contenuti, altrimenti correrà da solo: «qualcuno di voi mi scrive: ‘Matteo, come si fa ad andare soli alle elezioni?’. Rovescio la domanda: come si fa ad andare con chi non condivide nulla? Come si fa a pensare che le coalizioni servano a utilizzare il voto dei cittadini per poi dividersi il giorno dopo? Come si fa a stare insieme, se l’odio e il risentimento personale è più forte della politica e delle scelte per i nostri figli? C’è qualcuno che mette il veto su di noi in coalizione, per antichi rancori personali. E va bene. Chi fa questa scelta si assume una bella responsabilità in caso di sconfitta. Chi vuole costruire una coalizione vera, sui contenuti, sa dove trovarci. Chi pensa di comprarci con tre posti, non ci conosce. Ricordate? Ce lo proposero anche durante la crisi Conte/Draghi. State buoni e vi accontentiamo con qualche poltrona in Italia o all’estero».

CARFAGNA UFFICIALIZZA L’ADDIO A FORZA ITALIA

Lo aveva anticipato e ormai era quasi certo, ma l’ufficialità è arrivata solo questa mattina: Mara Carfagna, uno dei volti più iconici di Forza Italia, lascia il partito del Cavaliere e ne comunica le ragioni tramite una lettera pubblicata sulle pagine de La Stampa.

«Caro direttore, oggi lascerò il gruppo parlamentare di Forza Italia e mi iscriverò al Gruppo Misto. Lo lascerò con riconoscenza verso Silvio Berlusconi, che mi ha dato l’opportunità di entrare in politica e mi ha a lungo sostenuto nel mio impegno. La revoca della fiducia al governo Draghi ha segnato una radicale inversione di marcia e una evidente sottomissione all’agenda della destra sovranista, che chiedeva di anticipare il voto per incassare subito una probabile vittoria».

Oggi si riuniscono i leader del Centrodestra: Giorgia Meloni, Matteo Salvini e Silvio Berlusconi per discutere di premiership e collegi.

Il dimissionario presidente Draghi incontra invece le parti sociali: si sta preparando il decreto Aiuti bis, in campo 14,3 miliardi.

LE ALLEANZE DI CALENDA

Il leader di Azione Carlo Calenda ha dichiarato che non stringerà mai alleanze con chi ha fatto cadere Draghi: «sono impraticabili le alleanze con chi ha votato la caduta di Draghi o con chi non lo ha mai votato, come Fratoianni – e sui 5S aggiunge: – li ritenevo un pericolo per l’Italia anche quando avrei potuto fare il ministro o il sindaco e su questa cosa dei Cinque Stelle voglio andare fino in fondo per non trovarmi dopo le elezioni con un’alleanza che sarebbe una presa in giro».

LA SVOLTA REGIONALE

Anche il sindaco di Milano Beppe Sala è intervenuto nel dibattito politico scoppiato in questi giorni con la campagna elettorale: «spero che nessuno ponga veti perché questo non è il momento dei veti – ha dichiarato, parlando della necessità di creare un campo largo del centrosinistra. – L’unica cosa che ho chiesto a Letta (nel colloquio di ieri, n.d.A.) è di lavorare in questo momento affinché si azzerino i veti. Di Maio ha manifestato a Letta la disponibilità a fare parte del centrosinistra. Se qualcuno giudica negativo il fatto di allargare un campo che parte sfavorito lo dica, ma se non si prova ad allargare il campo si perde».

Ma circa un suo possibile ruolo in campagna, Sala fa un passo indietro: «io non avrò nessun ruolo politico futuro, per me non cambia nulla. L’unico mio ruolo possibile é qui a Milano e questo lo dico con assoluta certezza. Escludo ogni mia candidatura ed escludo che il mio nome sarà su qualunque lista. Ci sono tanti modi per dare una mano al centrosinistra e il Pd in questo momento non ha bisogno di me, sto cercando di aiutare chi sta facendo uno sforzo per fare parte della compagine di centrosinistra, che non è un passaggio automatico. Io una mano la do ma sono nelle condizioni di non chiedere nulla per me, io ho il mio ruolo perché prima di tutto faccio il sindaco di Milano».

di: Micaela FERRARO

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

FOTO: ANSA