La decisione dopo l’incontro tra sindacati e Governo. Nuovo vertice previsto per il 17 gennaio

I gestori dei distributori hanno “congelato” lo sciopero indetto per il 25 e 26 gennaio, dopo l’incontro avvenuto oggi 13 gennaio a Palazzo Chigi con il Governo. Un nuovo vertice è previsto per martedì 17 gennaio e i rappresentanti degli esercenti si riservano di esprimere un giudizio più completo sul decreto legge in attesa della sua pubblicazione.

Le nuove misure e lo sciopero

Il Governo Meloni ha stabilito che, in un’ottica di garantire maggiore trasparenza visto il caro carburante, i benzinai dovranno d’ora in avanti mostrare il costo medio dei carburanti e il monitoraggio non sarà più settimanale, ma giornaliero. Inoltre sanzioni e controlli saranno più stringenti e i fornitori in autostrada dovranno rispettare un tetto di prezzo che sarà fissato da un’ulteriore norma.

La reazione della categoria di lavoratori è stata la proclamazione di uno sciopero per il 25 e il 26 gennaio, “per porre fine a questa ondata di fango contro una categoria di onesti lavoratori e cercare di ristabilire la verità, le associazioni dei gestori unitariamente hanno assunto la decisione di proclamare lo stato di agitazione della categoria su tutta la rete. Nei due giorni di stop verrà avviata una campagna di controinformazione sugli impianti e ci sarà un presidio sotto Montecitorio”.

Lo sciopero è previsto dalle 19 del 24 gennaio alle 7 del 27 gennaio.

Le sigle sindacali hanno parlato di “azioni politiche irresponsabili e di inusitata gravità nei confronti di una intera categoria di onesti operatori economici che basano la loro attività su un margine fisso pro litro di 3 centesimi lordi al litro, garantendo allo Stato, a proprio rischio e pericolo, in alcuni casi della vita, un introito di circa 40 miliardi l’anno di gettito“.

di: Micaela FERRARO

FOTO: PIXABAY