Trovati 180 corpi in una fossa comune a Lyman, anche bambini
Una linea di alimentazione elettrica della centrale nucleare di Zaporizhzhia è stata danneggiata in un bombardamento avvenuto ieri, e ora il reattore funziona temporaneamente con generatori diesel. Lo ha riferito l’Aiea su Twitter.
«Colpi in un’area industriale fuori dalla centrale hanno danneggiato una linea elettrica che serve il reattore 6 – ha scritto l’agenzia – costringendo l’unità a fare affidamento temporaneamente sui suoi generatori diesel di emergenza».
A Lyman, città nel Donetsk liberata dalle truppe russe, sono stati trovati i corpi di 180 persone in una fossa comune. Tra le vittime ci cono anche bambini. Lo ha riferito il capo del dipartimento di polizia Yevhen Zhukov su Telegram, citato da Ukrinform.
«La città liberata di Lyman nella regione di Donetsk. Qui è stata scoperta una fosse comune con 180 persone sepolte all’interno – ha scritto Zhukov – Nella fossa sono state trovate intere famiglie. Tra le vittime ci sono anche i corpi di bambini nati nel 2019-2021».
Zelensky: “Putin si prepara allo strike nucleare”
Durante un’intervista alla BBC il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha dichiarato che Vladimir Putin e i suoi “stanno iniziando a preparare la società” russa a un potenziale attacco con armi nucleari.
«Non sono ancora pronti a usarle, non sanno se le useranno o meno – ha dichiarato il leader di Kiev – ma penso sia pericoloso anche solo che ne parlino».
Zelensky ha poi negato di aver parlato di attacchi preventivi della Nato alla Russia, sostenendo di essere stato “frainteso” e che “la traduzione sia stata strumentalizzata da Mosca”. «Putin non ha paura di uno strike nucleare – ha proseguito- teme la sua gente e la sua società: perché solo il suo popolo può togliergli il potere».
Casa Bianca: “nessuna minaccia nucleare imminente da Mosca”
«Non abbiamo indicazioni che la Russia si stia preparando a usare l’arma nucleare ma la retorica di Putin è da irresponsabili e rischia di creare un’escalation». Così la portavoce della Casa Bianca Karine Jean-Pierre risponde alle dichiarazioni del presidente Joe Biden sul rischio di un “Armageddon nucleare”.
Jean-Pierre ha aggiunto che gli Stati Uniti non hanno avuto alcuna indicazione sulla necessità di cambiare la loro “postura nucleare”.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/YURI KOCHETKOV