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La Procura di Torino chiede l’ergastolo

Oggi era attesa la sentenza della Corte d’assise d’appello che doveva rideterminare la pena per Alfredo Cospito, ma è stata rinviata al 26 giugno.

Intanto, la Procura generale ha chiesto l’ergastolo per l’anarchico accusato di strage politica. Oggi, lunedì 19 giugno, infatti si è tenuto il processo d’appello bis, a Torino.

A rappresentare l’accusa in aula c’erano i pg Francesco Saluzzo e Paolo Scafi. «Cospito non merita sconti – ha detto il pg Saluzzo – se l’attentato a Fossano non ebbe l’effetto voluto, che era colpire un numero indeterminato di carabinieri, fu solo per un caso. La Corte costituzionale ha aperto la strada alla possibilità di bilanciare attenuanti e aggravanti anche per il reato di strage politica. Ma nessuno di noi è obbligato a praticare sconti che non siano dovuti. E Cospito non merita nulla».

Per quanto riguarda l’imputata Anna Beniamino, rinchiusa nel carcere di Sanremo, la richiesta è stata di 27 anni e un mese di reclusione. Il processo era stato sospeso lo scorso dicembre perché i giudici torinesi avevano chiesto che la Corte Costituzionale si esprimesse sull’eccezione di legittimità per quanto riguarda la ‘lieve entità’, attenuante che se riconosciuta non avrebbe permesso la condanna all’ergastolo ma una pena compresa tra i 21 e i 24 anni.

Il commento dell’anarchico

Cospito in apertura ha chiesto di poter fare dichiarazioni spontanee: «il 41 bis che mi avete inflitto è un trattamento sanzionatorio incostituzionale che contraddice le vostre stessi leggi, che stravolge il senso stesso della mia carcerazione imponendomi la censura insensata che limita il mio diritto alla difesa – ha osservato il militante anarchico – è evidente a tutti come la mia vicenda processuale sia stata usata come una sorta di clava da parte politica, il governo, contro un’altra parte politica, la cosiddetta opposizione. Il mio trasferimento all’ultimo momento da una sezione ad un’altra in previsione dell’arrivo dei parlamentari Pd ne è un esempio lampante che dimostra come sta stata strumentalizzato il Dap e il 41 bis per fini politici», ha concluso.

di: Alice GEMMA

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