Letizia Ruggeri è indagata in merito alla conservazione dei campioni di Dna rinvenuti sul corpo della 13enne

È stata iscritta nel registro degli indagati nel caso Yara Gambirasio la pm Letizia Ruggeri, con l’ipotesi di depistaggio. Secondo il Gip di Venezia Scaramuzza, la pm non avrebbe gestito correttamente la conservazione dei campioni di Dna rinvenuti sul corpo della 13enne di Brembate di Sopra. Materiale che è risultato essere decisivo per la condanna all’ergastolo di Massimo Bossetti.

Nello specifico si tratta di 54 provette contenenti la traccia biologica mista di vittima e carnefice che sono state spostate dal frigorifero dell’ospedale San Raffaele di Milano all’ufficio Corpi di reato del tribunale di Bergamo.

Secondo il legale di Bossetti quel cambio di destinazione potrebbe aver deteriorato il Dna perchè ha interrotto la catena del freddo. Di fatto è stato quindi impossibile svolgere nuove analisi.

Sono state depositate quasi 70 pagine di documento di opposizione all’archiviazione in cui vengono messe in fila più date a partire dal 26 novembre 2019, quando la difesa richiede l’accesso ai campioni di Dna e l’indomani ottiene l’autorizzazione, ma non sa che il pm Ruggeri ha già chiesto di spostare le provette: il 21 novembre i 54 campioni vengono tolti dal frigo e consegnati ai carabinieri di Bergamo, raggiungeranno il tribunale il 2 dicembre 2019, “12 giorni dopo” aver lasciato il San Raffaele.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA