L’11 luglio si terrà la sentenza
Il procuratore generale della requisitoria nel processo d’appello per la morte della 21enne Maddalena Urbani avvenuta a Roma, ha chiesto la condanna per omicidio con dolo eventuale anche per l’amica della ragazza, figlia del medico ‘eroe della Sars’ Carlo Urbani, che isolò per primo il virus.
«Chiedo di condannare l’amica di Maddalena Urbani a 14 anni, così come inflitto in primo grado a Abdulaziz Rajab, il pusher siriano», ha chiesto il procuratore. La giovane morì per overdose il 27 marzo 2021 nell’appartamento del pusher, nella zona di via Cassia, dopo ore di agonia.
La sentenza è attesa per il prossimo 11 luglio.
«In questa vicenda ci sono alcuni dati certi. Maddalena, se fossero stati allertati i soccorsi, si sarebbe potuta salvare. Una telefonata tempestiva al 118 sarebbe stata sufficiente, invece nessuno ha fatto nulla per salvarla e quando, dopo ore, si è deciso di allertare i soccorsi era oramai troppo tardi», ha dichiarato il rappresentante dell’accusa.
di: Alice GEMMA
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