ANSA/ANTONIO NARDELLI

Marco Mottola, il padre Franco e la madre Anna Maria sono stati assolti “per non aver commesso il fatto”. Assolti anche Quatrale e Suprano

La Corte d’Assise di Cassino hanno assolti tutti gli imputati per l’omicidio di Serena Mollicone, ritrovata senza vita il 1 giugno del 2001. I giudici di Cassino hanno assolto, per non aver commesso il fatto, Marco Mottola, il padre Franco, ex comandante della caserma di Arce, e la moglie Anna Maria. Sono stati assolti anche Vincenzo Quatrale, all’epoca vice maresciallo e accusato di concorso esterno in omicidio, e l’appuntato dei carabinieri Francesco Suprano, accusato di favoreggiamento.

La Procura aveva chiesto 24 anni per Marco Mottola, 30 per il padre Franco, 21 per la moglie Anna Maria, 15 anni per Quatrale e a quattro per Suprano.

Caos dopo la sentenza: in aula sono rimbombate le urla: “vergogna, assassini”.

«Non potevamo fare di più – ha commentato la Procura di Cassino – Questa Procura prende atto della decisione che la Corte di Assise nella sua libertà di determinazione ha scelto. È stato offerto tutto il materiale probatorio che in questi anni tra tante difficoltà è stato raccolto».

Una sentenza che lascia l’amaro in bocca ai familiari di Serena: «è una sconfitta anche per lo Stato italiano, che ha nella giustizia una delle sue funzioni cardine – ha dichiarato l’avvocato Dario De Santis, legale del padre della vittima Guglielmo Mollicone. – Non commento la sentenza finché non leggerò le motivazioni, ma il dato che emerge oggettivo è che a 21 anni dai fatti non c’è ancora giustizia per Serena. La morte del padre gli ha risparmiato questa altra delusione. Ma non ci rassegneremo finché non ci sarà giustizia. Resta il turbamento perché a tanti anni dai tragici fatti lo Stato non è stato capace di fare giustizia».

di: Francesca LASI

Aggiornamento: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/ANTONIO NARDELLI