toffanin

La donna è stata sentita dal pm Roberto D’Angelo ma non ha lasciato nessuna dichiarazione

Non c’è nessuna collaborazione per il delitto di Matteo Toffanin avvenuto 31 anni fa, dalla ex moglie di Marino Bonaldo, il malavitoso ritenuto il vero obiettivo dell’agguato a Padova. Adesso sono indagati due ex ‘soldati’ della Mala del Brenta.

La donna è stata sentita per un quarto d’ora dal pm Roberto D’Angelo, sperando nel ricordo sui contatti che Toffanin aveva con la banda Maniero. Il magistrato sperava che questi potessero spiegare il vero movente dell’agguato, che vide il 23enne vittima di uno scambio di persona.

Ma la donna si sarebbe rifiutata di rilasciare dichiarazioni. Uscendo dall’ufficio ha soltanto dichiarato che la pista dei clan mafiosi siciliani, seguita allora, “non c’entra niente”. Le nuove indagini puntano sugli affari di droga che Bonaldo gestiva coordinandosi con la Mala, senza escludere anche la possibile pista di una vendetta ‘sentimentale’, legata alle frequentazioni di Bonaldo in quegli anni.

di: Alice GEMMA

FOTO: ANSA/ MICHELE GALVAN