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Approvata la riforma della Giustizia presentata da Nordio. Il commento di Calenda e Conte

Il Consiglio dei Ministri ha approvato la riforma della Giustizia presentata dal Guardasigilli Carlo Nordio. Tra le novità più importanti l’abolizione del reato di abuso d’ufficio.

«L’abrogazione del reato di abuso di ufficio non crea un vuoto» ha dichiarato il ministro Nordio. È stata introdotta la norma sull’ordinamento giudiziario, che accelera i concorsi. Sono state aggiunte 250 unità nell’organico della magistratura.

L’esecutivo è intervenuto anche sull’informazione di garanzia. Limitati anche i poteri dei pm a ricorrere in appello sulle sentenze di assoluzione.

«Il nostro obiettivo è cambiare la Costituzione – ha affermato Nordio – spero che quest’approvazione, che passa al Parlamento, verrà fatta nel più breve tempo possibile e in modo razionale, non emotivo».

Prevista anche una stretta sulle intercettazioni.

Calenda: “voteremo ddl Nordio”

“Enrico Costa ha fatto un lavoro incredibile per la giustizia italiana e per la difesa del garantismo. Un mese fa abbiamo presentato una rassegna dettagliata delle accuse di abuso d’ufficio ai sindaci finite nel nulla dopo anni di indagini e processi”, ha scritto Carlo Calenda su Twitter tornando a parlare della riforma sulla Giustizia.

“Voteremo il ddl Nordio perché è identico alla proposta di legge che abbiamo presentato in quella occasione. Un principio di civiltà giuridica irrinunciabile per difendere il garantismo nel nostro Paese”, ha concluso il leader di Azione.

Il commento di Conte

Il leader del M5S Giuseppe Conte, in un’intervista al Fatto Quotidiano, ha commentato: “mi sembra davvero inopportuno approfittare dell’onda emotiva per la morte di Berlusconi e di questo clima celebrativo, presentando questo provvedimento come un omaggio alla sua memoria – ricordando -. Fui io nel 2020, da premier, a circoscrivere l’applicazione di questo reato: era più che sufficiente. Ora invece stiamo facendo passi indietro su tutto il fronte del contrasto alla corruzione”.

Dl Pa, norma per cigs in deroga

«Nel decreto sulla Pa abbiamo inserito una norma con specifico riferimento alle aziende con più di 1000 dipendenti, di specifico interesse nazionale, interessate da processi di riorganizzazione che non sono riuscite a completare per poter accedere alla Cigs in deroga – ha dichiarato il ministro della Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo – Con questa norma consentiamo di poter ricorrere alla cassa integrazione straordinaria in deroga fino al 31 dicembre 2023. Potete intuire che una è l’ex Ilva di Taranto e in questo modo noi creiamo una disposizione che ci consente di gestire la situazione senza ricadute occupazionali»

Calcio, penalizzazioni in classifica solo dopo sentenze definitive

«Abbiamo stabilito un orientamento che porta a rendere efficaci e visibili nelle classifica soltanto a fronte di “una sentenza passata in giudicato – ha affermato il ministro dello Sport Andrea Abodi – Questo avverrà anche durante il campionato, ma solo se c’è una sentenza passata in giudicato, per evitare che di volta in volta i punti vengano tolti e rimessi. La speranza, ma siamo certi che sia così, è che le tempistiche del Collegio di Garanzia siano coerenti con i termini per iscrizioni del campionato».

di: Francesca LASI

Aggiornamento di: Alice GEMMA

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