Berlusconi ricuce le distanze con l’esecutivo a guida Meloni ma avverte: “FI è indispensabile”
“Bastone e carota” è il primo bilancio sul governo Meloni che ha compiuto 100 giorni oggi, almeno quello del leader di Forza Italia Silvio Berlusconi che cerca in parte di ricucire le distanze con la direttrice del governo. «Mi sembra che i primi passi dell’esecutivo siano andati nella direzione giusta. E comunque gli obiettivi della nostra coalizione e del governo riguardano l’intera legislatura» ha detto il Cavaliere intervistato da Il Messaggero.
Berlusconi però non cede nulla sul fronte per partito unico, di cui auspica ancora la creazione: «me lo auguro, perché significherebbe il compimento del bipolarismo. Certo, sul modello del Partito Repubblicano americano, dovrebbe essere un soggetto plurale, nel quale i principi liberali e cristiani, quelli che noi rappresentiamo, dovranno essere protagonisti – sottolinea il Cavaliere mettendo in guardia Giorgia Meloni a proposito delle indiscrezioni su un’alleanza a Bruxelles tra l’Ecr, di cui la leader di Fdi è presidente, e il Ppe: «Forza Italia è indispensabile sul piano dei numeri e soprattutto sul piano politico. Non esisterebbero un centro destra di governo senza i liberali, i cattolici, i garantisti, gli europeisti, gli atlantisti, che siamo noi di Fi, senza il centro del Ppe che noi orgogliosamente rappresentiamo in Italia. Nessun altro, né dentro, né fuori dal centrodestra, può assumersi questo ruolo».
di: Caterina MAGGI
FOTO: ANSA/FACEBOOK SILVIO BERLUSCONI