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Dopo la vittoria del Meazza firmata Calhanoglu, i nerazzurri sfiorano l’impresa al Camp Nou per ipotecare la qualificazione agli ottavi

Serata al cardiopalma quella di ieri al Camp Nou di Barcellona dove Barcellona e Inter si sono affrontate nel quarto turno della fase a gironi di Champions League. Nessuna delle due, tuttavia, è riuscita a prevalere sull’altra in un incontro che si è concluso tre a tre.

Dopo il successo del Meazza firmato Calhanoglu, i nerazzurri di Simone Inzaghi sognavano la vittoria in terra spagnola per ipotecare la qualificazione agli ottavi di finale. Ha aperto la serata Dembélé al 40esimo minuto, rimontato da Barella e Martinez tra il 50esimo e il 63esimo. All’82esimo Lewandowski trova il 2-2 ma Gosens riporta l’Inter avanti all’89esimo prima del nuovo pareggio del centravanti polacco al 92esimo.

Ora, dopo la vittoria del Napoli sull’Ajax, ai neroazzurri basterà battere il Viktoria Plzen per passare il turno.

«All’andata abbiamo fatto una gara aggressiva, molto compatta. Domani purtroppo si cambia stadio, ma ci siamo preparati per fare una partita all’altezza dell’Inter. Domani sappiamo che si tratta di una gara importantissima per la qualificazione. Il giorno del sorteggio, sapevamo che avendo preso Bayern e Barcellona, bisognava fare qualcosa di straordinario. Ci stiamo giocando il girone con tutte le nostre armi, domani sarà dura ma siamo l’Inter e dobbiamo cercare di fare la nostra partita, sapendo che ci saranno delle difficoltà. Ma dovremo essere bravi a soffrire tutti insieme», aveva detto mister Inzaghi in conferenza stampa alla vigilia del match.

Lautaro e compagni (7 punti) seguono in classifica il Bayern Monaco, a punteggio pieno, mentre i catalani, dopo la vittoria all’esordio contro il Viktoria Plzen, sono caduti sia in Baviera che a Milano, pertanto sono fermi a quattro punti.

di: Federico ANTONOPULO

aggiornamenti di: Alessia MALCAUS

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