OpenAI, l’azienda sviluppatrice del software, ha raggiunto un accordo con il Garante per la protezione dei dati personali: si adeguerà alle norme sulla privacy
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OpenAI, l’azienda sviluppatrice del software, ha stilato un accordo con il Garante per la protezione dei dati personali, accettando di adeguarsi alla normativa europea sulla privacy. Il garante italiano aveva, infatti, bloccato il servizio di intelligenza artificiale perché non assicurava la protezione dei dati personali.
Nelle scorse settimane la società aveva inserito per tutti gli utenti mondiali la possibilità di escludere le proprie conversazioni dall’apprendimento dell’algoritmo. Il Garante aveva chiesto interventi per la tutela dei minori. OpenAI potrebbe inserire un sistema di verifica dell’età entro il 30 settembre 2023. Il sistema potrebbe escludere l’accesso ai minori di 13 anni non autorizzati dai genitori.
Il presidente del Garante per la Privacy Pasquale Stanzione, ha anche suggerito l’uso di intermediari sicuri, come Spid, per le piattaforme che sono obbligate a escludere l’accesso ai minori. OpenAI, inoltre, dovrà fornire un’informativa trasparente sul proprio sito, in cui sono illustrate le modalità e la logica alla base del trattamento dei dati necessari al funzionamento di ChatGPT, nonché i diritti degli utenti.
di: Francesca LASI
FOTO: SHUTTERSTOCK