Lo streamer è stato accusato dopo aver convocato migliaia di giovani ad un raduno a New York
Incitamento alla rivolta e promozione di raduno illegale: sono queste le accuse formalmente rivolte allo youtuber Kai Cenat, chiamato a difendersi davanti a un tribunale newyorchese il prossimo 18 agosto. Tutto comincia con una sorta di flash mob invocato dallo streamer, seguito da quattro milioni di persone sul suo canale YouTube e da 300mila spettatori paganti su Twitch.
Cenat ha “convocato” migliaia di persone a Union Park Square, a New York, attirando la loro attenzione con la promessa di regalare 300 PlayStation 5. Il suo pubblico ha reagito ben oltre le già alte aspettative: in migliaia si sono presentati all’evento, che pian piano si è trasformato in un raduno senza controllo.
Gravi disordini si sono succeduti, dal lancio di bottiglie e fuochi d’artificio fino agli scontri con la polizia, chiamata a intervenire. Nel frattempo la folla ne ha approfittato per bloccare il traffico cittadino, ma anche l’ingresso della stazione ferroviaria, e per salire sui tetti delle auto parcheggiate o ferme.
È così che a pagarne le conseguenze sarà (anche) lo youtuber, responsabile dell’assembramento e dunque, secondo l’accusa, dei disordini.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/EPA/SARAH YENESEL