Mosca somministrò farmaci “incompatibili con la vita” a due pazienti
Federica Ceschi, pm di Brescia, ha chiesto una condanna a 24 anni per Carlo Mosca, accusato di omicidio volontario.
Mosca era primario del pronto soccorso di Montichiari e avrebbe somministrato Propofol e Succinilcolina, giudicati “farmaci incompatibili con la vita“, a due pazienti nella prima ondata di Covid.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: CARLO LANNUTTI