È il secondo caso nel giro di pochi giorni
Arriva l’accusa della Cina verso un suo cittadino di essere al servizio della Cia.
La Cnn ha comunicato che le autorità cinesi hanno condannato in pubblico un funzionario governativo di lavorare per l’Agenzia.
In una nota il ministero per la Sicurezza dello Stato dichiara che si stanno svolgendo indagini sul funzionario. Sembra si tratti di un 39enne cinese identificato come Hao. Ad essere sconosciuto anche il genere sessuale. Lavorerebbe in un ministero (non indicato) e sarebbe stato ‘reclutato’ mentre era in Giappone per motivi di studio. Avrebbe fatto amicizia con un funzionario dell’ambasciata americana in Giappone.
Sempre secondo il ministero, l’americano avrebbe presentato Hao a un collega iniziando così a lavorare per la Cia. Hao avrebbe accettato e firmato un accordo. Una volta tornato in Cina, è riuscito ad ottenere un lavoro in un ministero del gigante asiatico e avrebbe incontrato personale della Cia più volte “per fornire informazioni d’intelligence e raccogliere fondi”.
Il caso precedente
10 giorni fa il ministero aveva affermato di aver scoperto un “caso di spionaggio” con un sospetto, un cittadino cinese (Zeng), che lavorava per un gruppo dell’industria militare cinese e che sarebbe stato reclutato mentre si trovava in Italia.
di: Alice GEMMA
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