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Il Giappone chiede maggiori informazioni in merito alla decisione

Per domenica 16 aprile la Cina ha varato un’interdizione alla navigazione in una zona a nord di Taiwan. Motivo? “Caduta di detriti di razzi”.

Si tratta di un’area di circa 100 miglia (160 chilometri) a nord di Taiwan, a partire dalle 9 alle 15 locali del 16, appunto. La notizia è stata riferita dall’autorità marittima cinese, senza però ulteriori dettagli.

La decisione è stata presa dopo che la Cina ha dichiarato la no-fly zone su una zona praticamente uguale a quella dell’interdizione marittima. la zona in questione è un importante snodo per le tratte civili tra Usa, Giappone e Corea del Sud.

Da Pechino non arrivano commenti o spiegazioni intorno alla decisione, mentre la Corea del Sud ha dichiarato che la decisione è stata presa per la possibile caduta di detriti da un lanciatore satellitare, il Giappone ha chiesto di avere maggiori informazioni.

Taiwan: continuano le incursioni cinesi

Il ministero della Difesa di Taiwan ha dichiarato di aver rilevato 26 aerei militari e 7 navi da guerra dell’Esercito popolare di liberazione nelle ultime 24 ore. Come da protocollo Taipei ha annunciato di aver attivato le forze armate.

Nella nota del ministero si precisa inoltre che 14 jet militari (6 SU-30, 6 J-16 e due J-10) hanno attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/ALEX PLAVEVSKI