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A Zaporizhzhia la centrale nucleare è a rischio allagamento

L’Alto rappresentante per la Politica estera dell’Unione europea sostiene come in Ucraina non sia “il momento della diplomazia”, ma quello delle armi. Secondo Borrell “il piano cienese è un sogno a occhi aperti” ed è rassegnato al fatto che “la Russia non accetterà mai” la proposta di Kiev.

In occasione del suo intervento all’evento ‘The State of Union’ organizzato dall’Istituto universitario europeo a Palazzo Vecchio, Borrel spiega che “i piani di pace sono eccellenti” ma “ci vuole qualcuno che ne vuole parlare. Più della diplomazia, e la facciamo, purtroppo in Ucraina non è il momento di conversazioni diplomatiche sulla pace. È il momento di sostenere militarmente la guerra“. L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza spiega di sentirsi “un diplomatico ma anche una specie di ministro della Difesa perché passo una parte importante del mio tempo a parlare di armi, di munizioni. Mai avrei pensato che avrei passato così tanto tempo a parlare di quanti colpi di artiglieria possiamo fornire agli ucraini“.

Cina si propone come paciere per Russia e Ucraina

Il ministro degli Esteri di Pechino, Qin Gang, durante l’incontro con il suo omologo russo Sergei Lavrov avvenuto in India ha affermato la volontà da parte cinese di dare un contributo alla risoluzione del conflitto.

Dal ministero degli Esteri cinese viene chiarito che “la Cina promuoverà con insistenza i colloqui di pace. Siamo pronti, attraverso i contatti e il coordinamento con la Russia, a dare un contributo reale alla soluzione politica della crisi ucraina” e Goa il ministro Gang ha ribadito il afforzamento dell’interazione tra Pechino e Mosca che è seguito alla visita del presidente cinese in Russia, spiegando che “Cina e Russia mantengono contatti sempre più attivi tra loro a tutti i livelli e promuovono la cooperazione in tutti i settori“.

Lavrov, secondo quanto riportato da Interfax, ha sostenuto che “l’attacco con i droni al Cremlino è un atto ostile, e la Russia risponderà con passi concreti“. Il ministro ha poi sostenuto che “i problemi in Ucraina non possono essere risolti con il congelamento della linea di contatto nel Donbass; è una questione geopolitica“.

Prigozhin: Wagner si ritirerà da Bakhmut il 10 maggio

Secondo quanto annunciato dal capo della compagnia militare privata, Yevgeny Prigozhin, il gruppo Wagner si ritirerà da Bakhmut, cedendo le sue posizioni all’esercito russo, il 10 maggio, un giorno dopo l’anniversario della vittoria sul nazismo. Prighozin ha inoltre accusato lo stato maggiore russo della responsabilità di “decine di migliaia di morti e feriti russi” in Ucraina.

Attacco drone causa incendio a Ilskij

Un incendio nella raffineria di Ilskij sarebbe stato causato dall’attacco di un drone, secondo quanto riporta la Tass che cita i servizi di emergenza: “un drone ha attaccato il territorio della raffineria di Ilskij, a seguito del quale è iniziato un incendio su un’area di 60 metri quadrati. Ad ora, le fiamme sono state circoscritte“.

Zaporizhzhia a rischio allagamento

Secondo quanto riportato dal consigliere dell’amministratore delegato della Rosenergoatom, Renat Karchaa, citato dalla Tass la centrale nucleare di Zaporizhzhia sarebbe a rischio allagamento in caso di cedimento della diga di Kakhovka. Il bacino idrico si è riempito grandemente e “il cedimento di questa diga rappresenta una minaccia sia per Energodar che per la centrale nucleare di Zaporozhzhia. Le linee elettriche che portano alle vasche di raffreddamento e gli impianti di pompaggio potrebbero essere allagate. Ciò creerà problemi per l’uso della stazione e rischi per la sicurezza nucleare“.

Il governatore della regione occupata di Zaporizhzhia, Yevgeny Balitsky, ha ordinato l’evacuazione degli insediamenti vicini alla frontiera , dato che gli attacchi ucraini si sono intensificati. La decisione dell’evacuazione, presa da Mosca, interessa i più fragili: bambini, anziani, persone disabili e pazienti degli ospedali dei 18 insediamenti vicini al fronte. Balitsky ha sottolineato che la decisione è stata presa per “proteggere queste persone dal fuoco nemico“.

Patel: dalla Russia 145 attacchi in pochi giorni

Il viceportavoce del Dipartimento di Stato degli Stati Uniti, Vedant Patel, ha dichiarato: “dal 1 maggio, la Russia ha lanciato più di 145 attacchi aerei in tutta l’Ucraina. Ciò significa che la Russia ha lanciato più di un missile, un drone o una bomba ogni ora, 24 ore al giorno per quattro giorni consecutivi“. Patel ha ribadito che “gli Stati Uniti non distoglieranno mai lo sguardo da ciò che sta accadendo in Ucraina e dai brutali attacchi della Russia alle infrastrutture civili“. Secondo quanto riferisce Ukrinform citando Reuters la direttrice dell’intelligence Avril Haines ha detto alla commissione per i servizi armati del Senato Usa che “è altamente improbabile che la Russia utilizzi armi nucleari durante la sua guerra contro l’Ucraina“.

Peskov, portavoce del Cremlino, ha spiegato che la Russia continuerà a tenere contatti con gli Usa “se sono necessari per raggiungere gli obiettivi e garantire gli interessi” di Mosca.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/EPA/OLIVIER MATTHYS