COCCODRILLO

Il numero preoccupante dei rettili mette in guardia i rangers che piazzano trappole per proteggere abitanti e turisti

Cresce in modo preoccupante il numero di coccodrilli marini che abitano le acque del fiume Ord, nella regione di East Kimberley, in Australia.

Circa 2.000 esemplari abitano infatti la zona del fiume, più del doppio degli ultimi anni. Per lo più i rettili, specie protetta dal 1970, si nascondono sotto l’Ivanohe Crossing, un punto affollato da turisti e pescatori. I rangers hanno posto delle trappole per garantire la sicurezza degli abitanti della zona.

Per molti anni i coccodrilli sono stati al centro di una caccia spietata, finalizzata soprattutto al reperimento della pelle ma anche alla messa in sicurezza dei corsi d’acqua. Nel 1971 il coccodrillo marino è stato dichiarato specie protetta in Australia e ad oggi, nell’area settentrionale del Paese, si contano circa 200 mila esemplari (conto 3.000).

A preoccupare è, d’altro canto, la pericolosità di questo animale: da quando ne è stata vietata la caccia sono stati registrati 29 attacchi mortali. Quest’estate un uomo di 40 anni è scampato per miracolo a un attacco mentre si faceva il bagno in un fiume nel nordest del Queensland, vicino a una cascata nella popolare meta turistica di Adels Grove.

A chi ripropone di aprire la caccia ai rettili, tuttavia, c’è chi ricorda che questi animali abitavano quelle terre prima dell’uomo e che spesso è proprio quest’ultimo a invadere il loro habitat.

di: Alessia MALCAUS

FOTO: PIXABAY