Si tratta di Michael Townson, che dice di aver “trovato Dio” e di “volersi redimere”
Michael Townson, 53 anni, sta scontando dal 2007 l’ergastolo in un carcere a Daytona Beach, in Florida: è stato condannato per l’omicidio di una donna, crimine che l’uomo ha confessato.
Tuttavia non si tratterebbe dell’unico delitto. Inaspettatamente, a 31 anni di distanza dal fatto, Townson ha confessato alle autorità di aver ucciso un’altra donna, nel 1991.
Secondo quanto riporta Bild, l’uomo avrebbe “trovato Dio” nella prigione statale per uomini e ora vorrebbe “sbarazzarsi dei suoi peccati”. Per questo ha raccontato quanto accaduto il 14 ottobre del 1991: Townson ha incontrato nel bar di un hotel una donna di nome Linda Little, 43enne all’epoca dei fatti. I due hanno bevuto un paio di drink, ma poi “qualcosa lo ha fatto impazzire”.
Stando al suo stesso racconto, Townson sarebbe stato abusato sessualmente sia dal padre sia dal nonno quando era solo un bambino: un trauma che avrebbe riversato su madre e nonna, colpevoli di non “averlo protetto”. Questo avrebbe scatenato un “odio per le donne” che sarebbe la matrice degli omicidi.
Townson ha fornito agli agenti indicazioni su dove trovare i resti di Little, ma non solo: ha confessato di essere collegato a un altro omicidio in Florida e ad “almeno un altro” in Tennessee.
di: Micaela FERRARO
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