L’infettivologo è accusato di aver “favorito” il suo ex assistente in un concorso per un ruolo di professore di seconda fascia
Sono stati resi noti i primi rinvii a giudizio dell’inchiesta Concorsopoli, che riguarda l’Università statale di Milano e presunti concorsi pilotati per posti da professore e ricercatore alla Facoltà di medicina. Fra le persone che andranno a processo c’è anche l’infettivologo Massimo Galli, rinviato a giudizio per falso e una imputazione alternativa tra turbativa d’asta e abuso d’ufficio. Insieme a lui anche il suo ex collaboratore Agostino Riva.
È proprio Riva protagonista della vicenda di cui è imputato Galli: nel 2020 Riva risultò il candidato vincente di un concorso per il ruolo di professore di seconda fascia in malattie cutanee, infettive e dell’apparato digerente. Secondo i pm Galli sarebbe intervenuto in questo concorso, in quanto membro della commissione giudicatrice.
Mentre l’infettivologo dichiara di aver attribuito i punteggi come esito di un “lavoro collegiale”, secondo l’accusa sarebbe stato lo stesso Riva, in un secondo momento, a “concordare” e indicare i propri punteggi.
L’inchiesta riguardava altri due membri della commissione, Claudio Maria Mastroianni, professore alla Sapienza di Roma, e Claudia Colomba, associato all’Università di Palermo. Entrambi hanno patteggiato per falso, pagando una pena di 8mila euro circa.
Un altro filone di Concorsopoli vede rinviati a giudizio Elio Franzini ed Enrico Felice Gherlone, rettori rispettivamente dell’Università Statale di Milano e dell’Università Vita-Salute del San Raffaele.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA / CIRO FUSCO