Lo hanno riferito i ministri Paluku e Muyaya, che attribuiscono la strage al gruppo ribelle M23
Sono circa 300 le vittime del massacro perpetrato nel villaggio di Kishishe il 29 novembre scorso nella Repubblica democratica del Congo. Secondo il Governo, i responsabili sarebbero i ribelli del gruppo M23. Lo ha affermato Julien Paluku, ministro dell’industria ed ex governatore del Nord Kivu, dove è avvenuta la carneficina. Paluku ha fornito il nuovo bilancio durante una conferenza stampa con il portavoce del governo e ministro della Comunicazione Patrick Muyaya.
in un primo momento si era parlato di 50 morti, che subito dopo erano saliti a 100. 17 sarebbero bambini. Paluku e Muyaya hanno affermato che il bilancio è stato fornito da un’ “organizzazione che riunisce tutte le comunità” della Regione. Paluku ha ricordato che, dal 2007 al 2019, sono stati soprattutto civili estranei alla milizie.
Il movimento ribelle ha respinto le accuse ma ha riconosciuto la morte di 8 civili uccisi, a loro dire, da “proiettili vaganti” durante scontri con altri miliziani.
di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/EPA/DAI KUROKAWA