Michel: “dobbiamo investire di più e meglio”

È terminata la due giorni a Bruxelles per il Consiglio straordinario dell’Ue sulla situazione in Ucraina e nel resto del mondo. Nel pomeriggio di martedì si sono tenute le conferenze stampa finali, aperte dal presidente del Consiglio Ue Charles Michel.

«Ciò che è emerso come importante è la possibilità di esplorare dei tetti per le importazioni anche con i partner e di agire diversificando fonti rinnovabili, il carburante, velocizzare le rinnovabili e lavorare nel campo dell’efficienza energetica per risparmiare energia, è una priorità per tutti. Siamo determinati a investire nelle infrastrutture – ha detto Michel. – Dobbiamo migliorare la capacità per le forniture e il funzionamento del mercato dell’elettricità europea. Abbiamo riaffermato la possibilità di affrontare da europei il problema energetico. Per quanto riguarda la difesa europea: la convinzione condivisa intorno al tavolo è che dobbiamo investire di più e meglio, agire come europei, rafforzare base industriale e tecnologica in questo campo».

È intervenuta anche la presidente della Commissione Ue Ursula Von der Leyen: «abbiamo deciso di bandire il 99% del petrolio russo entro fine anno. Una decisione che arriva in un momento in cui la Russia ha ostacolato la fornitura ad alcuni Stati membri: la nostra risposta dovrà essere molto chiara. La risposta sta nel rePower e nell’Unione Europea, obiettivo è portare di nuovo il potere energetico in Unione Europea. Abbiamo creato una task force congiunta per degli acquisti congiunti – ha spiegato, aggiungendo poi in merito alla sicurezza: – l’obiettivo comune è un sistema di stoccaggio più efficiente. Il terzo pilastro è il più importante ed è l’investimento massiccio nelle rinnovabili in tutta l’Ue. Ci sono dei meccanismi che ci permettono di difendere gli Stati più fragili e per togliere la pressione finanziaria da ottobre abbiamo preso delle misure su gas ed elettricità. Inoltre rePowerEu permetterà di accompagnare la nostra strategia. Ci sarà possibilità di differenziare approvvigionamenti. Abbiamo la volontà di agire con finanziamenti comuni per permettere di adeguare le nostre strutture da questa uscita collettiva dei fossili russi. Sono decisioni molto importanti che saranno prese da moltissimi Paesi; al cuore di questa strategia ci sono vari obiettivi: il prezzo, l’indipendenza, il clima».

Von der Leyen ha aggiunto che con il rappresentante africano si è parlato di sicurezza alimentare e si è pensato di creare meccanismi di trasparenza per evitare problemi di stoccaggio. «Io farò di tutto per dare il mio contributo. Andrò a Il Cairo per considerare cose non solo da punto di vista di Europa e Ucraina ma anche dal punto di vista regionale e bilaterale».

Al termine del vertice è intervenuto anche il presidente francese Emmanuel Macron. A chi gli ha chiesto se l’Europa varerà nuovi pacchetti di sanzioni contro la Russia ha risposto: «non dobbiamo escludere niente». Inoltre ha lanciato una risoluzione all’Onu per ottenere lo sblocco del grano ucraino. «Nel colloquio che abbiamo avuto con Olaf Scholz sabato scorso ho proposto al presidente Putin un’iniziativa per una risoluzione alle Nazioni Unite per sbloccare i carichi di grano e cereali fermi nel porto di Odessa. Siamo ora in attesa di una riposta della Russia su questo punto e siamo in contatto permanente con il Segretario Generale delle Nazioni Unite».

di: Micaela FERRARO

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