La Lega propone la flat tax per pensionati e lavoratori fino a 70mila euro

L’Agcom non vieta confronti a due ma “format che prevedano un unico dibattito e le relative comunicazioni al pubblico”. Lo ha dichiarato Così Antonio Nicita, candidato al Senato per il Partito democratico e già commissario Agcom (Autorità per le garanzie nelle comunicazioni).

Nelle scorse ore l’Autorità aveva bocciato l’incontro televisivo tra Enrico Letta e Giorgia Meloni in programma per il 22 settembre a Porta a Porta perché non rispetta la par condicio in vista delle elezioni.

La delibera dell’Agcom, che è stata adottata a maggioranza con il voto contrario della commissaria Elisa Giomi, richiama le emittenti televisive e radiofoniche nazionali al rispetto della parità di trattamento dei soggetti politici.

«La programmazione di un unico confronto televisivo tra due soli soggetti politici – si legge nella delibera – nonché le attività di comunicazione ad esso correlate, risulta non conforme ai principi di parità di trattamento e di imparzialità dell’informazione, essendo suscettibile di determinare, in capo ai soggetti partecipanti al confronto, un indebito vantaggio elettorale rispetto agli altri».

Nonostante questo, Nicita ha sottolineato: «la delibera odierna dell’Agcom non vieta confronti a due, ma format che prevedano un unico dibattito e le relative comunicazioni al pubblico. L’Agcom riconosce che l’attuale sistema elettorale misto, proporzionale e maggioritario, non prevede necessariamente un confronto tra i capi delle coalizioni e attribuisce alla responsabilità editoriale l’autonomia nella determinazione dei format».

Salvini: “flat tax per lavoratori e pensionati fino a 70mila euro”

La Lega vorrebbe estendere la flat tax fino a 100mila euro per gli autonomi e di introdurla per lavoratori e pensionati con redditi fino a 70mila euro.

«Mentre il Pd propone tasse sulla casa e patrimoniali, noi facciamo il contrario – ha dichiarato il elader del Carroccio – La flat tax è già realtà per le partite Iva che fatturano fino a 65 mila euro. I soldi si trovano dalla delega fiscale, che già ha stanziato 9 miliardi di euro per la riforma Irpef e dal taglio di alcuni sprechi del Reddito di cittadinanza, che da solo costa 9 miliardi agli italiani».

Conte: “Draghi lascia eredità modesta su sociale e ambiente”

Giuseppe Conte torna all’attacco. Secondo il leader del Movimento 5 Stelle, il premier Mario Draghi lascia “un’eredità modesta” sulle tematiche sociali e ambientali.

«[Draghi, NdR] ha retto il Paese in una situazione complicata e di emergenza, completando il programma di vaccinazione, ma lascia un’eredità modesta – ha dichiarato Conte – Lo ha fatto in particolare sul fronte della transizione ecologica, dove si attendeva una maggiore spinta sulle energie rinnovabili, e soprattutto sull’agenda sociale. Su salario minimo e precariato non c’è stata alcuna risposta».

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/DAVIDE GENNARI