Il presidente del Movimento commenta con toni aspri la notizia che il premier avrebbe telefonato a Grillo per chiedergli di rimuovere l’avvocato
«Trovo sinceramente grave che un premier tecnico che ha avuto da noi investitura si intrometta nella vita di forze politiche che lo sostengono per altro»: così Giuseppe Conte ha lanciato la sua stoccata al premier Draghi, facendo riferimento ad alcune telefonate riferitegli da Grillo.
In particolare, il presidente del Movimento si è detto “sconcertato” rispetto alle voci sulla presunta richiesta fatta a Grillo da Draghi di rimuovere Conte. Poco dopo però, intervenendo a margine del vertice Nato, Draghi calma le acque: «ci siamo parlati con Conte poco fa, abbiamo cominciato a chiarirci, ci risentiamo domani per vederci al più presto – spiega. – Il Governo non rischia».
«Il nostro atteggiamento, che ho sempre definito leale, costruttivo, corretto nei confronti del Governo, non cambia neppure di fronte a episodi che reputo così gravi» precisa subito.
Conte ricorda ancora di aver sostenuto sempre il Governo ad “essere in consessi internazionali protagonista di telefonate di pace, volte a risolvere i problemi degli italiani, per il caro bollette. Ecco, non immaginavamo che ci fosse anche questo tipo di telefonate. Il nostro obiettivo non è sostenere Draghi, il nostro obiettivo è sostenere e tutelare gli interessi degli italiani“.
Il presidente estende poi l’affronto a tutto il Movimento: «io sono attaccato quotidianamente per distruggere il Movimento – spiega ancora – Le forze politiche sono il pilastro delle nostre istituzioni democratiche. Sbaglierebbe qualcuno che può godere o sghignazzare di questi passaggi».
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI