Per il leader del M5S con il nuovo esecutivo si rischia una corsa al riarmo
Carlo Calenda annuncia l’assemblea insieme a Italia Viva per ratificare l’accordo di federazione.
«Il 19 noi e il 26 Italia Viva faremo un’assemblea in cui si ratificherà l’accordo di federazione. Vuol dire che il gruppo costruirà una segreteria congiunta che deciderà il posizionamento, le alleanze e tutti i contenuti della vita dei due partiti – ha dichiarato il segretario di Azione a margine della festa de Il Foglio a Firenze – Di questa nuova federazione io sarà il presidente e Iv deciderà il vicepresidente, avrò un organo paritetico. Faremo funzionare questa federazione non solo con i gruppi in parlamento ma in tutta Italia».
Calenda ha poi sottolineato che di Matteo Renzi “mi fido al 100% perché credo che la prospettiva politica di Italia Viva è collegata alla prospettiva politica di federazione col Terzo Polo, quindi credo che siano molto consapevoli e molto determinati”.
Conte: segnali inquietanti dal nuovo governo
Il leader del Movimento 5 Stelle in occasione dell’assemblea “Verso il polo progressista” organizzata da Stefano Fassina ha espresso alcune perplessità intorno al neonato governo.
«Si è formato un nuovo governo, auguri. È guidato da una donna, una svolta, ma ci sono segnali inquietanti e ce ne sono tanti. I segnali di una restaurazione identitaria, con una chiara indicazione a una corsa al riarmo, dove prevarranno le lobby delle armi mentre noi vogliamo le lobby della scuola, del personale scolastico e sanitario. Dobbiamo essere concentrati per contrastare questa deriva».
Secondo l’ex premier la stampa che parla del governo Meloni come “il governo più identitario degli ultimi lustri. No, non è così. Questo è il governo più reazionario, quello più identitario è stato il Conte due” e ribadisce l’intenzione di impegnarsi in un opposizione “intransigente, senza sconti, ma non perché vogliamo provocare ostruzionismo: se ci sarà un confronto noi ci siamo, soprattutto davanti all’emergenza che stiamo vivendo“.
Conte apre comunque uno spiraglio: «io lo dirò forte alle forze di centrodestra: volete fare le riforme e siete in buona fede? Allora sediamoci attorno a un tavolo ma si parta da una legge elettorale che assicuri adeguata rappresentanza, soprattutto oggi con il taglio dei parlamentari».
di: Flavia DELL’ERTOLE
aggiornamenti di: Francesca LASI
FOTO: ANSA/FABIO FRUSTACI