Il 65% delle irregolarità riscontrate riguarda “carenze igienico-strutturali degli ambienti destinati alle visite”
A fronte di 1.838 controlli in tutto il territorio nazionale, i carabinieri del Nas hanno “fotografato” lo stato di salute dei medici di famiglia italiani. Il risultato dimostra una sanità tutto sommato efficiente che nella maggior parte dei casi assicura una “corretta erogazione dei servizi ai propri assistiti“. Non sono comunque mancati gli illeciti: due studi medici sono stati sospesi e sono state individuate delle “non conformità amministrative” come visite fantasma, rimborsi in nero per prestazioni in rsa o a domicilio, impegnative irregolari o ricette antedatate.
Nello specifico sono state individuate 308 irregolarità, sia amministrative che penali, e 251 riscontri in termini di “non conformità”, il 14% del campione controllato in totale.
Fra medici e figure amministrative sono stati deferiti all’autorità giudiziaria 51 persone, fra cui tre dottori che avevano ricevuto il rimborso di prestazioni domiciliari o presso case di riposo e visite nella realtà mai svolte.
I due studi medici sospesi si trovano nelle province di Catania e Reggio Calabria per “mancanza di abitabilità e allestimento di altre attività mediche non autorizzate“. Il 65% degli illeciti contestati ha riguardato “carenze igienico-strutturali degli ambienti destinati alle visite, come la presenza di attrezzature non idonee all’uso medico, impiego di locali diversi da quelli dichiarati o privi di sufficiente areazione“.
Infine, i controlli a tappeto hanno portato al sequestro complessivo di oltre 650 confezioni di farmaci scaduti. In due ambulatori pugliesi sono state trovate anche decine di confezioni di medicinali prive di bollino mentre in un ambulatorio di Teramo sono state individuate 50 confezioni di medicinali, anche parzialmente utilizzate, scadute.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/US CARABINIERI NAS/NICCOLO’BELLUGI