Ad avviare l’iniziativa Frank Starik, poeta olandese, e Ger Frits del Dipartimento dei Servizi Sociali
Tutti gli anni sono molte le persone che muoiono completamente sole, senza parenti o amici che si possano prendere cura del funerale.
Per fare in modo che questo non accada e dare a quella persona qualcosa che li accompagni nel viaggio dopo la vita, Frank Starik, poeta olandese, e Ger Frits del Dipartimento dei Servizi Sociali, hanno deciso di dare inizio a un progetto che consente di celebrare e ricordare il morto attraverso la lettura di una poesia.
I lavoratori dei servizi sociali entrano nelle abitazioni dei deceduti per occuparsi delle faccende amministrative, e cercano anche ispirazioni per le poesie da leggere.
L’iniziativa è chiamata “The Lonely Funeral” (funerale solitario) e l’obiettivo è proprio evitare che qualcuno venga lasciato solo. Attualmente i poeti hanno già partecipato ad oltre 300 funerali solitari.
«Quello che fa il funerale solitario è restituire delle storie a persone che in qualche modo le hanno perdute lungo la strada», ha detto Starik.
di: Alice GEMMA
FOTO: PIXABAY