A favore della Nature Restoration Law gli ambientalisti, contrari gli agricoltori. Ma cosa prevede il testo?
La legge che è stata approvata dal parlamento europeo sul ripristino della natura e degli habitat è uno dei punti cruciali del pacchetto clima della Commissione von der Leyen. Si tratta di un tassello nella strategia sulla biodiversità per il 2023 e tra i punti chiave c’è l’istituzione di obiettivi giuridicamente vincolanti per gli Stati membri per il ripristino degli ecosistemi.
Con la legge appena approvata si punta a rendere un obbligo di legge la protezione della natura e il ripristino degli habitat a livello europeo. Oltre a ripristinare gli ecosistemi degradati e contrastare la perdita di biodiversità la legge intende anche combattere il cambiamento climatico. Tra gli obiettivi della Nature Restoration Law il ripristino entro il 2030 di almeno il 20% delle superfici terrestri e marine del territorio dell’Ue e del 15% dei fiumi; entro quell’anno si punta anche alla realizzazione di elementi paesaggistici ad alta biodiversità su almeno il 10% della superficie agricola utilizzata.
Entro il 2050 invece si pone il recupero di tutti gli ecosistemi che necessitano di azioni di ripristino, agendo con la riqualificazione degli ambienti naturali e non solo per le aree protette, rientrano così anche i terreni agricoli e le aree urbane.
Nel testo si leggono gli obiettivi di riduzione delle barriere che limitano la connettività dei fiumi aumentare gli stock di carbonio migliorando la gestione forestale, diminuire l’uso di pesticidi, rendere più sostenibile la pesca, aumentare il verde urbano, diversificare le aree coltivate per favorire farfalle, insetti impollinatori e uccelli, combattere l’uso indiscriminato di fertilizzanti e monocolture intensive.
A pesare sul percorso per l’approvazione la frattura tra S&D e Popolari, alcuni temi del Fit for 55 sono stati aspramente criticati anche dall’esecutivo Meloni, è stata la formazione liberale Renew a porsi come mediatore e ha presentato gli emendamenti che hanno fatto incassare l’ok dell’Eurocamera.
A favore della proposta sono diverse associazioni ambientaliste, la nota ecologista Greta Thunberg ha scritto su Twitter che “la legge sulla natura va sostenuta per mitigare la crisi climatica“, aggiungendo poi che “la destra sta cercando di segare via il ramo su cui tutti noi sediamo” e ha preso parte a un presidio davanti al Parlamento europeo insieme a Socialisti, Verdi e Sinistre il giorno prima dell’approvazione.
Tra i contrari spiccano gli agricoltori, il sindacato Copa-Cogeca sostiene che la legge provochi una riduzione delle aree destinate alle attività agricole, forestali e orticole, riducendo “di fatto la nostra capacità di produrre cibo e saremmo più esposti alle importazioni che noi e tante Ong e organizzazioni considerano rischiose. Vogliamo produrre cibo per i cittadini europei e questa legislazione minaccia seriamente questo obiettivo del nostro settore” ha dichiarato il segretario generale Pekka Pekkonen. A rispondergli Virginijus Sinkevičius, il commissario Ue all’Ambiente, che spiega come “la legislazione non è una minaccia. È molto difficile per me capire queste argomentazioni, la realtà racconta una storia diversa” ovvero che il cambiamento climatico stia danneggiando i raccolti, e non l’Unione.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: EPA/JULIEN WARNAND