Picchiata e costretta a lavorare in un bar, soltanto per prendere il suo stipendio e spenderlo in scommesse
Un ragazzo 27enne ha stuprato la fidanzata 20enne e poi l’ha costretta a vivere in un garage con un solo pasto al giorno, senza acqua e servizi igienici. È ciò che è successo per oltre 7 mesi ad Anagnina, quartiere romano.
La 20enne è stata dal 2018 al 2020 sotto il suo controllo. Dal box è poi stata spostata in un appartamento preso in affitto, ma nulla è cambiato. Le lacrime della ragazza hanno peggiorato soltanto la situazione: infastidivano il ragazzo che la costringeva anche a lavorare in un bar, soltanto per prendere il suo stipendio e spenderlo in scommesse.
E poi anche minacce nel caso in cui la giovane avesse tentato di parlare con qualcuno della loro vita di coppia. Un incubo dal quale la donna ha trovato il coraggio di uscire solo a ottobre 2020, quando è riescita a fuggire e chiedere aiuto. Oggi la ragazza, grazie anche all’aiuto dell’associazione Differenza Donna, ha riacquistato la sua libertà in cerca di una vita normale.
Il ragazzo italiano è stato condannato a oltre 12 anni e mezzo di carcere dalla Corte d’Assise.
di: Alice GEMMA
FOTO: SHUTTERSTOCK