La presidente della Bce ha dichiarato che l’esposizione delle banche europee all’istituto svizzero è molto limitata
S &P Global Ratings ha messo sotto osservazione il rating del gruppo Credit Suisse “con risvolti positivi” . L’agenzia, inoltre, ha abbassato il rating sugli strumenti di capitale ibridi AT1 emessi dal gruppo elvetico a ‘C’ da ‘B’ e ‘B+’ dopo l’accordo per la fusione con Ubs.Se l’acquisizione andrà a buon fine i rating verranno equiparati a quelli di Ubs.
«Riteniamo che il gruppo Ubs sia materialmente più forte del gruppo Credit Suisse. L’acquisizione andrà quindi a vantaggio della società stabilizzando il suo franchising, nonché il suo finanziamento e la sua liquidità. Dovrebbe anche promuovere un rafforzamento degli standard di governance e di gestione del rischio di Credit Suisse» hanno spiegato gli analisti.
La FINMA (Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari) ha stabilito che il capitale AT1 di Credit Suisse sarà azzerato. L’importo nominale aggregato di questi strumenti è di circa 16 miliardi di franchi.
«Di conseguenza, abbiamo abbassato le nostre valutazioni su di loro a “C” – hanno proseguito gli analisti – A nostro avviso, il default su questi strumenti è una certezza virtuale e prevediamo di abbassare i rating di emissione a “D” una volta confermata l’attuazione della svalutazione».
Anche Moody’s ha messo i rating di Credit Suisse sotto osservazione per un possibile rialzo.
Lagarde: “esposizione banche dell’eurozona è limitata”
L’esposizione delle banche dell’eurozona a Credit Suisse è “molto limitata”. Lo ha dichiarato la presidente della Bce Christine Lagarde in audizione alla Commissione Econ del Parlamento Europeo in qualità di presidente del Comitato europeo per il rischio sistemico.
Secondo Lagarde “il feedback e la valutazione che è stata prodotta indicano che si tratta di un’esposizione molto limitata. Non stiamo parlando di miliardi, stiamo parlando di milioni”.
di: Francesca LASI
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