Peskov ha dichiarato che gli accordi sono ostacolati dalle sanzioni tecnologiche europee
Mentre la Germania e l’Europa si aprono al “price cap” per far fronte agli aumenti del prezzo del gas, dal Cremlino arrivano le rassicurazioni sulle forniture. Nel frattempo Gazprom ha confermato che la fornitura dal Nord Stream verrà interrotta da domani a sabato per lavori di manutenzione.
In particolare il pompaggio di gas sarà interrotto dalle 4 del mattino ora di Mosca del 31 agosto alla stessa ora del 3 settembre a causa della riparazione dell’unica unità di pompaggio del gas rimasta in funzione.
Il portavoce Dmitry Peskov, citato dalla Tass, ha dichiarato che la Russia è sempre pronta ad onorare i suoi obblighi per le forniture di gas ai Paesi stranieri. Queste, tuttavia, sarebbero ostacolare dalle “sanzioni relative ad aspetti tecnologici” da parte dell’Occidente. «Le azioni europee sono difficili da capire e impossibili da spiegare e costringono i cittadini a pagare per esse» – ha aggiunto.
Intanto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, in Danimarca, ha affermato che l’Europa ha raggiunto il target degli stoccaggi fissato all’80%. Durante il suo intervento al Baltic Sea Energy Security Summit a Copenhagen ha sottolineato che i prezzi dell’energia “stanno battendo record dopo record” e “le conseguenze per le famiglie e le imprese non sono sostenibili”. «Abbiamo bisogno di una soluzione verde contro questa energia da combustibili fossili. Dobbiamo affrontare questo problema insieme e con urgenza» – ha detto.
di: Alessia MALCAUS
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