Dalla carpenteria artigianale alla logistica internazionale, l’azienda veneta celebra i suoi primi 60 anni con lo sguardo rivolto al futuro

Sessant’anni di storia, cinque stabilimenti, una rete internazionale e una missione chiara: innovare nel rispetto delle persone e dell’ambiente. Logistica Paggiola è una realtà veneta che ha saputo trasformare un’intuizione artigianale in un modello industriale evoluto, rimanendo fedele ai valori familiari su cui è nata. A raccontarci l’evoluzione e i progetti futuri dell’azienda è Martina Paggiola, amministratore delegato, marketing division e project leader della terza generazione alla guida dell’impresa.

Partiamo dall’inizio: com’è nata Logistica Paggiola?

«L’azienda è nata nel 1965, quando mio nonno paterno decise di tornare in Veneto dopo un periodo in Lombardia per aprire una piccola officina di carpenteria chiamata Cosmec, nel paesino di Gainiga di Ceggia, vicino al litorale adriatico. Inizialmente produceva serramenti e ringhiere metalliche per il settore immobiliare. Poco dopo introdusse la lavorazione del filo metallico, producendo espositori per articoli di igiene personale, molto richiesti nei negozi di prossimità».

Quando è arrivata la svolta industriale?

«Nel 1982, con l’ingresso in azienda di mia madre e mio padre. Dopo anni di lavoro accanto a mio nonno, hanno preso le redini dell’impresa e gettato le basi per l’attuale Logistica Paggiola. Mio padre ha avuto l’intuizione di riconvertire la produzione verso carrelli, ceste e contenitori metallici, ampliando progressivamente l’offerta».

Oggi siete una realtà internazionale. Quanti dipendenti contate e su quali mercati vi concentrate?

«Attualmente il nostro team è composto da circa 80 persone. I nostri prodotti trovano applicazione in molti settori: logistica postale, corrieri, e-commerce, lavanderie industriali, industria manifatturiera e altri ancora. Il 50% del nostro mercato è in Italia, l’altro 50% all’estero, soprattutto in Europa».

Qual è il vostro core business?

«Produciamo unità di carico per la movimentazione e lo stoccaggio di semilavorati e prodotti finiti: carrelli e contenitori in metallo. È un settore tecnico, ma con grande varietà di applicazioni».

Che ruolo gioca l’innovazione nella vostra realtà?

«Un ruolo centrale. Siamo certificati ISO 9001 e ISO 14001, e alcuni nostri prodotti sono stati certificati dall’Istituto tedesco BAM per progetti specifici. Cinque anni fa abbiamo inaugurato un impianto di zincatura interno a circuito chiuso, quindi senza emissioni, che ci permette un controllo completo e sostenibile della produzione».

Avete in corso importanti progetti di espansione, giusto?

«Sì, stiamo costruendo il nostro quinto stabilimento produttivo per aumentare la capacità industriale. Inoltre, abbiamo acquistato un macchinario automatico ad alte prestazioni che sarà operativo nella seconda parte dell’anno».

Lei rappresenta la terza generazione in azienda. Come guarda al futuro?

«Con entusiasmo e senso di responsabilità. Oltre ai progetti produttivi, mi sto dedicando a un percorso di team building e formazione interna, per valorizzare il benessere delle persone e migliorare le performance collettive».

Sessant’anni di storia non sono un traguardo, ma un nuovo inizio per Logistica Paggiola. Un’azienda familiare che ha saputo evolversi in una realtà internazionale mantenendo saldi i propri valori: innovazione, sostenibilità e centralità delle persone.