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Per il segretario dem Letta “bisogna sfruttare fino in fondo l’opportunità di un Governo di unità nazionale”

Sono ore concitatissime in attesa della decisione del presidente del Consiglio Mario Draghi , che domani riferirà in Senato. Al momento il quadro sembra sempre più frastagliato.

Si è concluso l’incontro tra il centrodestra di Governo e Draghi a Palazzo Chigi.

Per il segretario del Pd Enrico Letta è necessario andare avanti con questo esecutivo.

«Dobbiamo sfruttare fino in fondo l’opportunità di un Governo di unità nazionale. In questi 9 mesi che abbiamo davanti dobbiamo utilizzare bene il Governo per non perdere tante occasioni. Noi ci siamo e vogliamo essere completamente della partita – ha dichiarato Letta durante la tavola rotonda “L’auto tra crisi e transizione ecologica” organizzata dai dem a Roma – Il Governo di unità nazionale è stata un’occasione per tanti settori in cui il Paese ha fatto passi in avanti che non aveva fatto negli anni precedenti, a partire dalla giustizia».

«Se cadesse domani il governo Draghi, un applauso di soddisfazione salirebbe da Putin e dal Cremlino – ha dichiarato Letta alla Festa dell’Unità di Roma – non ho dubbi che un elemento di questo genere ci sarebbe. In parte è anche in gioco il tema della risposta europea rispetto a questa crisi. Domattina mi sveglio sereno. Assolutamente sereno. Domani sarà una bella giornata, ne sono sicuro».

Positivo anche Matteo Renzi, convinto che il premier Draghi deciderà di restare. «L’unico problema rimasto è se Conte esce dalla maggioranza domani – ha dichiarato il leader di Italia Viva tanto ormai tutti sappiamo che Draghi rimarrà, meno male».

Luigi Di Maio richiama, ancora una volta, alla responsabilità. «Sia i veti, sia le bandierine ci portano verso la stessa direzione: il voto anticipato – ha affermato il ministro degli Esteri – Domani dovrà prevalere il senso di responsabilità, solo un atteggiamento maturo salverà il governo e metterà fine a questa crisi che rischia di trascinare il Paese verso il collasso economico e sociale».

La risposta di Forza Italia

Domani alle 8:45, prima delle comunicazioni di Draghi a Palazzo Madama, si terrà una riunione dei senatori di Forza Italia.

Silvio Berlusconi attacca il Pd e il Movimento 5 Stelle. «Con gli amici di Lega, Udc e Noi con l’Italia ci siamo riuniti a Roma – ha dichiarato il leader di Forza Italia Il centrodestra sta valutando l’attuale momento politico, davvero preoccupante, dovuto agli inspiegabili comportamenti anche delle ultime ore di Giuseppe Conte, del Movimento 5 Stelle e del Partito democratico».

«C’è grande preoccupazione dopo la scelta del M5s di aprire una crisi. Le nostre azioni saranno sempre dettate da un grande senso di responsabilità verso i cittadini» ha scritto su Twitter il coordinatore nazionale di Forza Italia Antonio Tajani.

Il fronte 5 Stelle

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera Davide Crippa ha detto che il M5S voterà la fiducia se Draghi nel suo discorso “mostrerà apertura sui temi cardine del Movimento. «L’ho scritto in una chat: ascolteremo il discorso di Draghi in aula domani – ha dichiarato Crippa – Trovo chiaro che se aprirà ai principali temi posti all’interno dei 9 punti da parte del Movimento 5 stelle, diventa ingiustificabile non confermare la fiducia. C’è una variabile, Draghi deve dire qualcosa. L’oggetto è cosa dirà Draghi e come si reagirà alle sue dichiarazioni».

In serata LaPresse ha riferito che i pentastellati attenderanno il discorso di Draghi e poi decideranno come votare in Aula: questa, secondo fonti parlamentari qualificate, la linea che terrà il Movimento domani al Senato.

di: Francesca LASI

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