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La perizia depositata in Procura mette in luce problematiche non inerenti all’impianto di climatizzazione

Secondo quanto riporta la perizia dell’ingegnera Cristina Onnis, depositata alla Procura di Cagliari, il crollo avvenuto nell’Università di Cagliari non è dovuto al peso dell’impianto di climatizzazione. Nella perizia, infatti, si legge che un solaio era già sovraccaricato eccessivamente dal 1976 quando venne rifatto il pavimento senza demolire quello esistente.

La notizia viene riportata dal quotidiano L’Unione Sarda, secondo l’ingegnera “una pompa di calore si stacca e trascina quella a fianco e poi l’altra ancora, fino a portarsi dietro l’unità esterna. A questo punto la macchina si ribalta e colpisce un travetto che cede“. Una sorta di effetto domino che ha provocato il crollo la notte del 18 ottobre, ma il cedimento del travetto è un “evento di per sé non così funesto” che ha “generato un crollo sproporzionato e progressivo che ha determinato il cedimento di tutto il solaio che si è adagiato come una tovaglia su quello sottostante“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA