I casi di attacchi alla sicurezza cibernetica crescono del 138%. Diminuiscono leggermente pedopornografia online e cyberbullismo

Il Cnaipic, la struttura specializzata in cybersicurezza della Polizia postale e delle comunicazioni, ha riferito i dati del 2022, numeri che mostrano un quadro preoccupante per la sicurezza tecnologica italiana.

Le tensioni geopolitiche connesse alla guerra in Ucraina hanno infatti avuto “significativi riverberi” in materia di sicurezza cibernetica, con “campagne massive” a livello internazionale contro infrastrutture critiche, sistemi finanziari e aziende, dal phishing ai malware alla disinformazione. Durante l’anno passato sono stati rilevati 12.947 attacchi (+138%, erano stati 5.435 nel 2021) e sono 332 le persone indagate (+78% rispetto all’anno scorso) e diramati 113.226 alert (in leggero aumento, del 2%, rispetto all’anno scorso).

Per far fronte all’emergenza, il Servizio polizia postale ha implementato l’attività informativa e di monitoraggio, anche nel dark web, attivando canali di diretta interlocuzione sullo scenario in atto con Europol, Interpol e Fbi.

A preoccupare sono anche i numeri sui casi di sextortion, richieste insistenti di denaro e minacce di distruggere la reputazione di ragazze e ragazzi, diffondendo immagini o filmati che mostrano la vittima mentre compie atti sessuali: 130 nel 2022 soprattutto ai danni di giovani tra i 14 e i 17 anni.

Diminuisce, invece, la circolazione globale di materiale pedopornografico su circuiti internazionali. Il Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia online, Cncpo, ha trattato nel 2022 4.542 casi, un dato in flessione rispetto allo scorso anno. Lo scorso anno, tuttavia, sono aumentati i soggetti individuati per violazioni connesse ad abusi in danno di minori: 1.463 gli indagati (un dato in aumento del 3% rispetto all’anno scorso), 149 gli arresti (+8%), 2.622 siti finiti nella black list (+3%).

E ancora, i casi di adescamento online sono 424, con un lento incremento dei casi relativi a bambini con meno di 9 anni adescati. Si registra una leggera flessione anche dei casi di cyberbullismo, con 323 casi trattati nel 2022, rispetto ai 458 del 2021. Sono stati denunciati 128 minori, erano stati 117 nel 2021. Sono stati 9.278 i casi di reati contro la persone perpetrati online, come stalking, diffamazione, minacce, revenge porn, sostituzioni di persone e hate speech, un dato in calo rispetto ai 10.297 del 2021, sono 1.167 le persone indagate (1.693 nel 2021). 

di: Alessia MALCAUS

FOTO: PIXABAY