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Entrerà in vigore anche il price cap sul greggio di Mosca deciso dal G7 insieme all’Australia

Lunedì 5 dicembre entrerà in vigore l’embargo dell’Ue alle importazioni via mare di petrolio russo. Secondo alcune fonti vicine alla commissione europea, sarà bloccato circa il 94% del greggio moscovita destinato all’Europa.

Nello stesso giorno entrerà in vigore il price cap sul greggio deciso dal G7 insieme all’Australia.

«La Russia – ha dichiarato un alto funzionario Ue – dipende dai servizi vari legati al G7 plus, come trasporto, assicurazioni o finanziamenti, per muovere un milione di barili al giorno: sarà difficile per loro trovare alternative nel breve-medio termine».

Opec+ verso la conferma dei livelli di produzione di petrolio

L’Opec+ potrebbe confermare i livelli di produzione del greggio. La decisione, attesa per domenica 4 dicembre, dipenderebbe dal mercato condizionato da molti fattori: dall’invasione russa dell’Ucraina, ai timori di una recessione globale, dalla politica “zero Covid” della Cina al price cap sul petrolio russo voluto dal G7 e dall’embargo che partirà lunedì 5 dicembre.

Il 6 ottobre il gruppo di Paesi con a capo Arabia Saudita e Russia ha deciso di tagliare l’offerta di due milioni di barili al giorno, circa il 2% della domanda mondiale, da novembre fino alla fine del 2023. Per questo gli Stati Uniti hanno accusato l’Arabia Saudita di parteggiare per Mosca.

L’Opec+ ha ovviamente negato affermando che la decisione è stata presa a causa delle prospettive di rallentamento economico e per i prezzi in ribasso a causa della frenata dell’economia cinese e dell’aumento dei tassi di interesse in alcune economie occidentali.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/FILIP SINGER