PALAZZO CHIGI

Le tariffe in bolletta fissate dallo Stato termineranno il 10 gennaio 2024 per il gas e l’1 aprile per l’elettricità

Dal Consiglio dei Ministri arriva l’ok al dl Energia.

Non c’è la proroga per la fine del mercato tutelato. Non è previsto alcuno slittamento, come si ipotizzava nelle scorse ore. Le tariffe in bolletta fissate dallo Stato e non dalla concorrenza termineranno il 10 gennaio 2024 per il gas e l’1 aprile per l’elettricità.

La proroga non è stata inserita perché, stando a quanto riferito da RaiNews, è “ancora da verificare con l’Ue“.

«Con il decreto Energia vogliamo liberare le grandi potenzialità del nostro Paese, per renderlo riferimento nel Mediterraneo sulle rinnovabili: un provvedimento che vale 27,4 miliardi di investimenti – ha dichiarato il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin – Vogliamo sostenere famiglie e imprese, per renderle ancor più protagoniste di una transizione bilanciata e realistica. In piena coerenza con il Piano Nazionale Integrato Energia e Clima sosteniamo quei settori produttivi impegnati nel percorso di decarbonizzazione, fornendo ad esempio importanti risposte per migliaia di imprese a forte consumo di energia elettrica e gas. Vogliamo accelerare lo sviluppo delle rinnovabili verso gli obiettivi 2030, spingendo le Regioni a realizzare impianti fotovoltaici con un fondo per opere compensative».

Una decisione a cui il Pd si oppone. «È davvero sconcertante l’atteggiamento di questo Governo che, su un tema come il mercato tutelato, fa orecchie da mercante e gioca a scarica barile – ha dichiarato la Annalisa Corrado responsabile Conversione ecologica, clima, green economy e Agenda del 2030 nella segreteria del Pd – Abbiamo visto la giravolta del ministro Pichetto Fratin che prima sembra aprire alla necessità di una proroga delle aste, richiesta da esponenti di tutto l’arco parlamentare, poi propone una via di mezzo pasticciata con il rinvio solo dello spacchettamento degli utenti, possibilmente a dopo le europee in modo che non arrivi subito la stangata, e infine si rimangia tutto. E infine neanche oggi in Cdm hanno messo nel decreto energia il rinvio. E quindi visto l’ennesimo muro di gomma a tutti i nostri appelli, convochiamo una conferenza stampa per domani mattina alle 10 al Nazareno, insieme alla segretaria Elly Schlein, a Pierluigi Bersani e Antonio Misiani». La segretaria Schlein ha parlato di “una tassa Meloni sulle bollette, mi viene da chiamarla così. Chiediamo al Governo di fermarsi e ai nostri parlamentari di andare avanti. La nostra battaglia andrà avanti“.

Ordinamento giudiziario

Il Cdm ha approvato due decreti in materia di ordinamento giudiziario. Il primo, in attuazione della legge delega, riguarda l’accesso alla magistratura e le valutazioni sulla professionalità dei magistrati. Il secondo prevede una stretta sul collocamento fuori ruolo dei magistrati ordinari, amministrativi e contabili: non potranno essere collocati fuori ruolo prima dei 10 anni di servizio.

Non è stata approvata, invece, la misura per l’introduzione dei test psico-attitudinali per l’ingresso in magistratura.

Sì a ipotesi di accordo sindacale con i Vigili del Fuoco

Il Cdm ha autorizzato il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo a “esprimere il parere favorevole del governo in merito all’ipotesi di accordo sindacale relativa all’armonizzazione del sistema delle indennità spettanti al personale dei ruoli non direttivi e non dirigenti che espleta funzioni specialistiche del corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco con quello del personale delle Forze di polizia, ai sensi dell’art. 139 del decreto legislativo n. 217 del 2005”.

Michele Di Bari nuovo prefetto di Napoli

Il Cdm, su proposta del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ha deciso che Michele Di Bari è il nuovo prefetto di Napoli.

di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/CLAUDIO PERI