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Il ceo della compagnia irlandese Wilson: “non siamo parte di un cartello, non mi lascio insultare”. Ue all’Italia: “chiarisca”

Fra le varie e molte misure, il decreto omnibus varato ieri 7 agosto dal Consiglio dei ministri prevede anche nuove norme contro il caro-voli, anche attraverso il divieto dell’algoritmo per calcolare il prezzo del biglietto. La risposta delle compagnie non si fa attendere, e la prima a prendere parola è Ryanair.

«È ridicolo, illegale e interferisce con le leggi del libero mercato secondo le norme Ue. Deve essere cancellato» accusa il ceo della compagnia low cost irlandese Eddie Wilson, che non usa mezzi termini per criticare il decreto. L’imprenditore ha anche incontrato direttamente il ministro Urso che ha parlato di possibili miglioramenti del decreto “in conversione parlamentare”.

«Non siamo parte di un cartello, non mi lascio insultare – prosegue Wilson che si difende dall’accusa di aver “fatto cartello” sui voli per Sicilia e Sardegna. – Non abbiamo bisogno di parlare con compagnie incompetenti. Non ho mai parlato con nessuno, mai parlato con qualcuno in Ita».

Fra le persone che accusavano Ryanair di aver gestito in modo anti-concorrenziale le tratte aeree per le isole c’era anche il presidente della Regione Sicilia Renato Schifani.

Ue: “Italia chiarisca”

Una portavoce della Commissione europea ha dichiarato che Bruxelles ha contattato le autorità italiane ed è in attesa di informazioni più dettagliate sul “contenuto preciso” della stretta sul caro voli contenuta nel decreto. L’Ue, ha riferito la portavoce, “sostiene misure volte a promuovere la connettività a prezzi accessibili in linea con le norme del mercato interno Ue” e “la libera fissazione dei prezzi è di solito la miglior garanzia di prezzi accessibili nel mercato del trasporto aereo europeo. Solo in casi specifici – l’Ue consente obblighi di servizio pubblico con regolamentazione dei prezzi”.  

Urso: “con Wilson confronto costruttivo”

«Ho incontrato il Ceo di Ryanair che mi ha illustrato i piani di sviluppo significativi nel Paese e le problematiche che affronta – ha dichiarato il ministro Urso dopo l’incontro con Wilson – sono disponibile a incontrare anche le altre compagnie per capire se il provvedimento possa essere migliorato in conversione parlamentare. Abbiamo stabilito di avviare un costruttivo confronto per raggiungere soluzioni equilibrate per passeggeri e compagnie. Al centro del nostro incontro anche i piani di investimento che Ryanair è pronta a realizzare nel nostro Paese alla luce delle grandi potenzialità di crescita del turismo e del trasporto aereo in occasione di manifestazioni come il Giubileo del 2025, i Giochi olimpici Milano-Cortina del 2026 e il Giubileo straordinario del 2033».

Fonti Mimit: “stupiscono le dichiarazioni di Ryanair”

«Stupiscono le dichiarazioni dell’Ad di Ryanair circa l’inesistenza di meccanismi di profilazione – hanno riferito alcune fonti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy citate dall’ANSA – Sull’uso della profilazione nella vendita dei biglietti aerei sono disponibili ampie evidenze riportate da prestigiose riviste internazionali e l’America, e dunque ‘non lo Stato sovietico’, indaga il fenomeno già da molti anni».

Secondo le fonti del Mimit è “fisiologico” che la Commissione Europea chieda notizie sulle misure adottate contro il caro-voli.

Si sottolinea, però, che resta la disponibilità “ad un confronto sereno e costruttivo per raggiungere soluzioni equilibrate per passeggeri e compagnie tenendo però sempre al centro della nostra azione i diritti degli utenti, in particolar modo quelli di tutte le aree meno soggette alla concorrenza perché non raggiungibili con altre forme di trasporto”.

di: Marianna MANCINI

aggiornamenti di: Francesca LASI

FOTO: ANSA/EPA/JULIEN WARNAND