Knox: “niente potrà restituirmi gli anni trascorsi in carcere”

Sono passati 15 anni dall’omicidio di Meredith Kercher, la studentessa inglese brutalmente assassinata a Perugia il 1 novembre 2007. In occasione del triste anniversario, Amanda Knox, che all’epoca dei fatti era coinquilina di Kercher e che ha passato quattro anni in carcere perché giudicata colpevole dell’omicidio, ha rilasciato un’intervista al settimanale Oggi.

«Soffro ancora lo stigma di un’accusa falsa: resterò per sempre la ragazza che è stata accusata di omicidio – ha spiegato. – Niente potrà restituirmi i quattro anni trascorsi senza motivo in carcere, e niente potrà cancellare il trauma che è stato inflitto alla mia famiglia, ai miei amici e a me. Sono infinitamente grata di essere viva e di essere stata scagionata. Sono stata in grado di andare avanti e avere una vita, ho un marito e una bambina e sono fortunata di poterlo fare. Il numero di donne che ho incontrato che sono state ingiustamente condannate e hanno perso quell’opportunità sono tantissime».

Oggi Knox ha 35 anni, è sposata, ha una figlia di 15 mesi, è una scrittrice, autrice e conduttrice. È impegnata sul fronte sociale, aiuta le persone vittime di errori giudiziari negli Stati Uniti ed è una fervente sostenitrice della riforma della giustizia penale negli Stati Uniti.

di: Micaela FERRARO

FOTO: ANSA/ELISABETTA BARACCHI