Chi sarà trovato in possesso di piccole quantità di droga riceverà una multa e non una sanzione penale
L’ACT sarà la prima giurisdizione in Australia a depenalizzare le piccole quantità delle droghe di uso comune: ice, eroina, cocaina e speed.
I consumatori di droghe illegali trovati con quantità conformi all’uso personale non avrebbero accuse penali e sarebbero invece multati, mentre la polizia continuerebbe la lotta agli spacciatori.
La decisione arriva sulla base delle raccomandazioni di un’indagine dell’Assemblea legislativa sulla proposta presentata l’anno scorso dal laburista Michael Pettersson. Il governo sosterrà il disegno di legge, ma proporrà diversi emendamenti per la definizione della quantità della dose “personale”.
Sempre Patterson nel 2019 ha lavorato alla legalizzazione della cannabis. Secondo la ministra della Salute Rachel Stephen-Smith questo nuovo approccio nei confronti della droga aiuterà ad alleggerire il sistema giudiziario, per la ministra la strada intrapresa dalla ACT dimostra che la depenalizzazione è la risposta più efficace all’suo di droghe che è un “problema di salute” e non una questione penale. Rachel Stephen-Smith ha sottolineato che per il governo l’uso di droghe illecite è da considerarsi dannoso e che combatterà perché la droga nelle strade australiane sia sempre meno, ma per il governo trattare l’uso di droghe come un questione esclusivamente criminale non aiuta i tossicodipendenti, ed è “dannoso per quell’individuo e non aiuta a mantenere la comunità al sicuro“.
Jeremy Hanson, portavoce dei Liberali, ha annunciato la contrarietà, ma l’Assemblea legislativa, dove la maggioranza è dalla coalizione Laburista-Verdi, è certa di approvare il disegno di legge poiché entrambi i partiti al governo ne hanno indicato il sostegno. Secondo Peter Cain il disegno di legge era in conflitto con il codice penale del Commonwealth, mentre secondo quanto ripotato dal procuratore generale Jeremy Hanson commissari di polizia federale che quelli del New South Wales avevano avvertito che il cambiamento sarebbe stato pericoloso.
Secondo Will Tregoning, CEO di Unharm e sostenitore dell’uso sicuro e legale delle droghe in Australia, afferma che saranno gli emarginati della società a subire maggiormente le conseguenze dato che “queste multe avranno il maggiore impatto sulle persone povere, sui senzatetto e sugli aborigeni che sono troppo spesso presi di mira dalla polizia“.
di: Flavia DELL’ERTOLE
FOTO: CARLO LANNUTTI