Zooey Zephyr è stata eletta dai cittadini ma messa a tacere fino alla fine della legislatura
In Montana una deputata democratica trans, Zooey Zephyr, eletta dai cittadini al Parlamento dello Stato americano, è stata letteralmente messa a tacere dai suoi colleghi: non potrà più partecipare alle sedute né parlare fino alla fine della legislatura. Inoltre, potrà sì votare i singoli provvedimenti ma dovrà farlo da casa sua. In buona sostanza, non potrà più mettere piede in aula.
Queste “linee guida” sono state determinate da una mozione approvata dalla Camera con 68 voti a favore, su proposta della maggioranza repubblicana.
Il caso inizia il 18 aprile quando viene dibattuta una proposta di legge mirata a vietare i trattamenti sanitari sui minori transgender. Zephyr durante il suo intervento ha ricordato i tanti casi di suicidio e dichiarato che il divieto di assistenza a chi si trovi in queste situazioni “equivarrebbe a una tortura”, che votare quella legge significherebbe “sporcarsi le mani di sangue”.
I trattamenti sanitari a cui si fa riferimento sono le cure a base di ormoni che si usano per gestire le disforie di genere, vale a dire quando la persona accusa forte e persistente sofferenza nel sentire la propria identità di genere diversa dal proprio sesso biologico: si nasce maschi ma ci si sente donne o viceversa.
La maggioranza repubblicana della Camera dopo l’intervento di Zephyr le ha intimato di tacere fino a quando non avrebbe chiesto scusa. È seguito un lungo braccio di ferro fatto di proteste e manifestazioni, dopodiché la Camera ha votato la mozione con cui la donna è stata espulsa dai lavori per “questione di decoro”. «Questo è un chiodo nella bara della democrazia. Se usi il decoro per mettere a tacere le persone che esprimono dissenso, allora il decoro diventa strumento di oppressione».
di: Micaela FERRARO
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