Cattiva alimentazione, tabacco, alcol, sedentarietà e obesità tra le principali cause dell’aumento di incidenza di tumori tra gli under 50
Nel 2019 il numero di diagnosi di tumore in tutto il mondo ha raggiunto quota 3,26 milioni, nel 1990 erano 1,8 milioni. Il dato più preoccupante è quello sui malati oncologici di età inferiore ai 50 anni, un dato aumentato di quasi l’80% in 30 anni.
L’analisi viene da uno studio pubblicato su BMJ Oncology, rivista specializzata in medicina oncologica, e riportato dal Guardian. I ricercatori del team di ricerca provengono da diverse università tra cui l’Università di Edimburgo, la Scuola di medicina dell’Università di Zhejiang, il Centre for Public Health della Queen’s University Belfast.
Sebbene i tumori siano più comuni tra gli over 50, dagli anni Novanta ad oggi i casi negli under 50 sono cresciuti in modo rilevante, complici la cattiva alimentazione caratterizzata da poca frutta e poco latte, troppa carne rossa e troppo sale, l’alcol, il tabacco, l’inattività fisica e l’obesità. Ogni anno oltre un milione di giovani muoiono a causa del cancro e secondo le stime i casi in questa fascia d’età aumenteranno di un altro 21% entro il 2030.
Il recente studio tenta di discostarsi dai precedenti, per lo più basati sulle differenze regionali e nazionali, per dare una visione più globale e individuare i fattori di rischio. Per farlo i ricercatori hanno sfruttato i dati dello studio Global Burden of Disease 2019 per 29 tumori in 204 Paesi e regioni, esaminando parametri come l’incidenza, i decessi, le conseguenze sulla salute e i fattori di rischio tra i 14 e i 49 anni, così da stimare la variazione percentuale negli ultimi 30 anni.
È così emerso che nel 2019 le nuove diagnosi di cancro tra gli under 50 sono state complessivamente 1,82 milioni, con un incremento del 79% rispetto al 1990, riguardanti in larga parte il cancro al seno, seguito da quello alla trachea, ai polmoni, allo stomaco e all’intestino, con gli aumenti più consistenti di decessi tra le persone affette da cancro al rene o alle ovaie.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: SHUTTESTOCK