Due Oss e un educatore sono stati arrestati: secondo il procuratore D’Alessio avevano creato un clima di terrore con le loro azioni violente e crudeli
Avrebbero maltrattato in modo reiterato ragazzi diversamente abili all’interno di un centro a loro dedicato, creato un clima di “terrore e crudeltà”. È questa la terribile accusa avanzata nei confronti di tre persone, due operatori sociosanitari e un educatore di una onlus dell’area urbana di Rossano, arrestati dai carabinieri del Reparto territoriale di Corigliano-Rossano.
Il provvedimento, arrivato alla fine di un’approfondita inchiesta condotta dall’autunno del 2021 all’aprile del 2022, è stato disposto dal gip di Castrovillari. I tre sono accusati di maltrattamenti per avere compiuto azioni violente, fisiche e psicologiche, o comunque non intervenendo per impedire l’evento, pur avendone l’obbligo giuridico.
Come si legge in una nota del procuratore di Castrovillari, Alessandro D’Alessio, “i tratti di violenza e crudeltà hanno ingenerato un vero e proprio clima di terrore tra i ragazzi, al fine di consolidare il proprio potere all’interno della struttura, alternando minacce, aggressioni vere e proprie, nonché la famigerata ‘terapia del dolore’, utilizzata in particolare su una delle vittime, non solo per scopi educativi ma per sfogare – da parte di uno degli arrestati – i propri istinti sadici“. Ancora, gli atti “acquistano maggiore gravità, in quanto realizzati proprio da coloro che avrebbero dovuto tutelare persone caratterizzate da particolare fragilità psichica“.
di: Alessia MALCAUS
FOTO: ANSA