Il mercato nero della legna da ardere causa un aumento del disboscamento della foresta in Tasmania
Il disboscamento mette in pericolo la foresta della Tasmania. Lo annunciano le autorità dell’Australia dove le forze dell’ordine non riescono a monitorare gli oltre 200 mila ettari di territorio verde.
Le attività di disboscamento illegale che interessano alcune zone della foresta per rifornire il mercato nero della legna da ardere, infatti, si starebbero estendendo sempre di più.
L’Australia è l’unico Paese al mondo non in via di sviluppo con alti tassi di deforestazione. Tra il 2004 e il 2017 ha perso, a causa della deforestazione, un territorio grande quanto 6 volte la Tasmania (oltre 43 milioni di ettari).
Tra le cause principali, oltre la legna da ardere, c’è l’allevamento di bestiame e la correlata richiesta di pascoli. Una delle conseguenze, invece, è l’aumento degli episodi di incendio. Tra giugno 2019 e marzo 2020 le fiamme hanno divorato oltre 11 milioni di ettari.
di: Alessia MALCAUS
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