papa

Il Dicastero vaticano per la Comunicazione cerca una soluzione all’assuefazione digitale

Il documento “Verso una piena presenza” presentato dal Dicastero vaticano per la Comunicazione intende trovare una strada per una “disintossicazione digitale“.

Secondo quanto si legge al giorno d’oggi si è “sempre connessi” ed esposti “alla tentazione di postare all’istante, poiché siamo fisiologicamente assuefatti alla sollecitazione digitale, desiderando sempre più contenuti in uno scrolling infinito e frustrati da qualsiasi mancanza di aggiornamenti“. Quella esaminata nel documento è “una sfida cognitiva importante della cultura digitale” cioè “la perdita della nostra capacità di pensare in modo profondo e mirato

«Scrutiamo la superficie e restiamo in acque poco profonde, piuttosto che ponderare le cose in profondità. Con questo sovraccarico di stimoli e di dati che riceviamo, il silenzio è un bene prezioso, perché assicura lo spazio per la concentrazione e il discernimento. La spinta a cercare il silenzio nella cultura digitale accresce l’importanza della concentrazione e dell’ascolto. Negli ambienti educativi o lavorativi, così come nelle famiglie e nelle comunità, cresce l’esigenza di staccarsi dai dispositivi digitali» si legge nel documento.

Il Dicastero vaticano per la Comunicazione sottolinea che “il silenzio in questo caso può essere paragonato a una ‘disintossicazione digitale’, che non è semplicemente un’astinenza, ma piuttosto un modo per entrare più profondamente in contatto con Dio e con gli altri“.

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: ANSA/TWITTER