I due esercenti avrebbero coperto diverse collaborazioni con narcotrafficanti dietro alla loro attività di gestione dei rifiuti
La Guardia di Finanza di Napoli e Caserta e i Carabinieri per la Tutela ambientale hanno sequestrato beni per un valore complessivo di 50 milioni di euro a due imprenditori del casertano impegnati nel settore della gestione dei rifiuti. Il sequestro ha riguardato le quote e i compendi aziendali di 8 società ma anche 120 immobili, 6 fra auto e moto e il blocco dei rapporti bancari e finanziari.
Oggetto del sequestro i beni facenti capo a Giovanni e Michele Fontana, imprenditori di Villa Literno titolari di un’attività di trasporto merci su strada e gestione dei rifiuti. Giovanni Fontana è agli arresti in carcere dal mese di novembre con l’accusa di traffico internazionale di sostanze stupefacenti, come emerso dalle indagini riguardanti il narcotrafficante Imperiale Raffaele.
Secondo gli inquirenti Fontana avrebbe messo a disposizione della rete di narcotraffico di Imperiale un suo deposito per nascondere 600 kg di cocaina in due container diretti in Australia. Coinvolgimento confermato dallo stesso Imperiale che ha riferito di altre “collaborazioni” con l’imprenditore, fra cui due operazioni di trasporto dal Brasile fra il 2008 e il 2010 di 6mila chili di cocaina e una decina di trasporti, fra il 2017 e il 2021, dall’Olanda.
Per queste attività Fontana avrebbe ricevuto un compenso di oltre 7 milioni di euro.
di: Marianna MANCINI
FOTO: ANSA/Uff stampa Carabinieri ROS