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L’Ucraina attende la decisione statunitense sul pacchetto di aiuti

Secondo quanto riporta lo Stato maggiore durante la notte la Russia ha colpito con droni iraniani le regioni di Mykolaiv, Kherson, Khmelnytskyi e Poltava.

Le forze ucraine antiaeree hanno abbattuto i 14 velivole senza pilota, mentre nelle ultime 24 ore si sono verificati 110 scontri sui campi di battaglia, con le forze di Mosca che hanno lanciato quattro attacchi missilistici, 50 attacchi da aerei e 56 con lanciarazzi Mlrs contro posizioni delle forze ucraine e aree residenziali.

Secondo quanto riporta Interfax il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, sostiene che l’ingresso di Ucraina e Moldava in Unione europea potrebbe “destabilizzare” l’Ue che avrebbe intrapreso le procedure di ammissione per i due Paesi per motivi esclusivamente “politici“.

Dagli Stati Uniti si attende la decisione sugli aiuti per Ucraina e Israele. Da quanto si apprende i senatori dovrebbero decidere la prossima settimana, così da non posticipare l’avvio delle vacanza. Da derimere è soprattutto il punto delle misure per la sicurezza a confine con il Messico, le trattative in corso sembrano lasciare uno spiraglio per sbloccare anche gli aiuti destinati a Kiev.

Intanto Mosca esprime “rammarico” per l’accordo di difesa tra Usa e Finlandia che dovrebbe essere siglato la prossima settimana e, secondo il Cremlino, ciò porterà “naturalmente” a un aumento delle tensioni tra Russia e Finlandia. Peskov, riporta la Tass, ha dichiarato: «possiamo solo rammaricarci a questo proposito, perché avevamo ottimi rapporti con la Finlandia e nessuno ha minacciato nessuno, non c’erano problemi, nessuna pretesa reciproca, nessuno ha violato gli interessi dell’altro, c’era rispetto e così via. Ora quando la Finlandia sarà diventata membro della Nato e quando le infrastrutture militari della Nato saranno già in Finlandia questo rappresenterà ovviamente una minaccia».

Il commissario per gli Affari economici all’Ue, Paolo Gentiloni, ha commentato la decisione presa dal Consiglio Ue circa l’adesione di Kiev all’Ue, dicendo che si tratta di una giornata storica: «l’apertura dei negoziati non è l’ingresso dell’Ucraina in Ue, ci vorranno molti anni e molte riforme, non solo a Kiev ma anche a Bruxelles. Non ci raccontiamo storie, non è la conclusione di un percorso ma è per i cittadini dell’Ucraina una grande speranza, un grande sogno. Ed è la sconfitta per Putin».

di: Flavia DELL’ERTOLE

FOTO: EPA/SERGEY DOLZHENKO