Preoccupano anche i movimenti di Mosca, insolito avvicinamento

Nella mattina di venerdì 30 giugno 11 aerei militari cinesi hanno attraversato la linea mediana dello Stretto di Taiwan causando un’escalation di tensione.

Lo riporta l’agenzia Reuters che cita il ministero della Difesa dell’Isola: sono stati avvistati in totale 24 aerei da guerra cinesi, inclusi caccia e bombardieri, e cinque navi da guerra battenti la bandiera di Pechino.

Risposta standard per Taiwan, che ha inviato aerei e navi per allontanare le unità cinesi.

Scontro sulle armi statunitensi

Intanto gli Stati Uniti hanno annunciato giovedì la vendita di munizioni e pezzi di ricambio militari a Taiwan per 440 milioni di dollari, come parte del loro sostegno all’isola autonoma rivendicata dalla Cina.

Pechino si oppone fermamente: la portavoce del ministero degli Esteri Mao Ning ha dichiarato che “gli Usa dovrebbero attenersi alla politica della ‘Unica Cina’, ai principi e alle disposizioni dei tre comunicati congiunti sino-americani, e smettere di vendere armi e di creare nuove tensioni nello Stretto di Taiwan, mettendo in pericolo la pace e la stabilità regionali”.

Due fregate russe al largo di Taiwan

Nelle acque al largo della costa orientale di Taiwan sono state avvistate due navi da guerra russe che hanno impensierito il tavoliere internazionale per l’insolito avvicinamento.

Lo ha dichiarato il ministero della Difesa nazionale dell’Isola, che ha dispiegato navi e aerei di sorveglianza per monitorare i movimenti delle fregate.

L’agenzia di stampa statale russa Interfax ha riferito che “un distaccamento di navi da guerra della Flotta del Pacifico è entrato nel Mare delle Filippine dopo aver attraversato il Mar Cinese Meridionale”. Sempre secondo Interfax, le navi starebbero “svolgendo compiti nell’ambito di una traversata marittima a lungo raggio, che comprendeva una battaglia navale simulata per respingere un attacco missilistico di un nemico simulato dal mare”.

di: Micaela FERRARO

FOTO: EPA/HO/INDONESIAN MILITARY